Egreen
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Leggi il testo Egreen Lividi, estratto da AFA EP.

Egreen Lividi Testo

Mic check uno due
Mic check uno due prova
Nicholas Fantini detto E-Green
Milano 2016
FUXIA
BH
C4

Sono un fottuto un classico Supreme Box Logo
Vai tranquillo non ho fatto chissà cosa è solo un zoppe nuovo
Non faccio il proctologo ma schiaccio recco e sfondo il colon
Questi vogliono un filosofo fallo te il superuomo
Sto favolone dell’Hip Hop negli anni è diventato nichilismo
Parlo per me stesso per gli altri groupismo
Quelli che ascoltano poi manco se lo immaginano
Quanto il rancore che abbiamo dentro poi ci sbrana o no
Ma a sto giro io non mi dissocio sono esattamente come te
La differenza è che io sto nel gioco
Più ti esponi più ti rompono i coglioni, vero?
Quante cose non capisci finché non le vivi in pieno
Detto fatto non mi abbatto se il verdetto è pacco
Scacco matto per chi dorme in polleggio strafatto
I talebani della rappa rivendican dogmi
Ma i giovani vanno educati non addestrati da folli
Quelli coi soldi da fuori ci guardan come polli
Ancora non l’avete capito non mi interessa oppormi
Complicato interferire in processi mentali
Psicodrammi generazionali senza pari
Scemo fatti una scraccata in meno, prego

A 18 anni non rappavo stavo in cantiere, mi davano del negro
Qualche collega amico mi fa mezze battutine
Ma sinceramente cosa cazzo mi dovete dire?!
Poi sbottano sui social fanno gli auto ironici
Ma io soffro come te coglione mollami
E tu invece sei un altro sul carrozzone
Io sono in giro fiero solo grazie al mio cazzo di nome
Spesso casualmente bypassate sti dettagli
Come se poi davvero si trattasse di dettagli
Oggi sto nel mio non con queste serpi a sonagli
Domani faccio il rap dal vivo preparo i bagagli
Pianino fratellino ti vedo esaltato
Perché han messo il tuo streetname su un cazzo di volantino
Si, posso comprendere la componente emozionale
Ma se 9 su 10 sono nella tua città non vale
Sto cercando di spronare senza sparare sentenze
Chi l’ha detto che spronare è farlo con carezze
Chi l’ha detto pana che è tutto dovuto
Vedermi adesso, 15 anni fa io non ci avrei creduto
Dopo una giornata intera con quella cazzo di betoniera
Ho rincasato piangendo più di una sera
Dimmi tu dov’eri stronzo? a strafarti all’università
Col babbo che pagava ogni cazzo di conto
Io purtroppo non ho fatto il rapper pensatore tra un esame e l’altro
Ne il malandrino tossico con a coprirmi il culo un altro
Ho seguito il protocollo con l’odio al midollo
E l’ansia per un destino bastardo
Una vita dopo sono qua ancora alle otto
Con sto blocco di pagine e il karma sporco
Mentre tu sei in giro a fare il grosso
Grosso pesce rosso a me nessuno piglia il posto a vita
Tu a breve rimosso che merda la vita
A casa mia per strada stanno i galoppini e le battone
Non chi muove carichi e soldi in ventiquattrore
Oggi che è meglio instagrammare che ascoltarsi un discone
Siete ancora in fila per il cotto al bancone (bravo)
Torni a casa quando io mi sveglio rockstar
Ma io c’ho rispetto per la chance che è stata posta
Al sottoscritto millimetro su millimetro
Livido su ogni livido, scrivo e non mi commisero
Toma

Check check, ci sei ancora? Molto bene
Potevo scriverne un paio in più, vero
Mi sono scordato ancora di mettere sto cazzo di ritornello
Va bè fa niente
Tra un po’ esce il disco magari lì ne ho fatti un paio
Questo è rap italiano, tuo fratello G. Fantini
Quando vuoi, dove vuoi pana
BH crew, FUXIA crew, C4
It ain’t where you from it’s where you’re at bitch
Te l’ho già detto quando vuoi, dove vuoi?
Ne vuoi ancora? Pigliati il disco quando esce

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