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Dutch Nazari Fino A Qui Willie Peyote Testo

Willie Peyote:
E qui mi parlano di chances e talento
è che dovresti stare attento: il secondo senza le prime non ha senso
come un bel culo se lo muovi fuori tempo
come un insulto detto sì ma sorridendo
alla mia età la gente ha un figlio e un lavoro vero
io sono contento se alla mia età ci arrivo tutto intero
e ne vedessi uno che sta bene avrei una prova
visto l’odio che si cova
anno nuovo, vita nuova
alla mia età la gente si fa problemi sull’età che ha
tutto sommato a volte è un bene, un bagno di realtà
perché è finito il tempo di fare programmi
ma quanti ne ho visti crescere davvero in questi dieci anni?
guardare avanti perché crescere è un concetto imposto
regole, deleghe,
credere nel Padre Vostro
spaventati dall’esempio che ci han dato i padri:
figli intorno ai venti e a cinquant’anni dare il giro gratis

fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
e non importa, ciò che conta è l’atterraggio
ma a ‘sto giro io ho deciso che mi vivo la caduta come fosse un viaggio (x2)

E poi mi vivo ‘sto gennaio come fosse Maggio
malinconia se è sempre sabato nel mio villaggio
perché fidarsi in fondo è un atto di coraggio
e anche se ho visualizzato non risponderò al messaggio
divento saggio? no, divento vecchio
per un assaggio non apparecchio
sei di passaggio da parecchio e cosa vuoi che ti risponda?
mi sento in colpa ma non conta…

Dutch Nazari:
e dai
non ti sentire in colpa
va tutto bene così
che poi ‘sti cazzi: ciò che conta alla fine
è guardarsi alle spalle potendo dire
fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
ma resto sul chi vive
che ormai ho una certa età e, sai,
alla mia età la gente inizia a farsi aspettative
di mansioni produttive senza ferie estive
che se pensi che i miliardari hanno le crisi depressive
forse essere felici
è più una questione di prospettive, no? Tu che dici?
Tu che ascolti la canzone
e ti godi lo show
e poi esprimi un’opinione
la metrica, il flow
e prendi una decisione se ho spaccato o se no
e magari ti sto parlando di fatti miei personali
come un amico che ti confida i suoi stadi depressivi
e tu sei lì che mentre parla gli correggi i congiuntivi
e se indico i motivi per cui sei un rincoglionito
mentre li indico sorridi inebetito e fissi il dito
ma non c’è niente a cui non ci si abitua
se è vero che ogni cosa c’ha il suo ciclo
io ogni giorno dico che amo la vita
anche se mi sa che lei mi vede più come un’amico ma comunque…

fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
fino a qui tutto bene fino a qui tutto bene
e l’ironia è un cappotto che tengo ben stretto
per non fare la fine di Grumwalski che è morto di freddo (x2)

“Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro il tizio per farsi coraggio si ripete: ‘Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene’. Il problema non è la caduta ma l’atterraggio.”
dal film “L’odio” di M. Kassovitz.

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