Calcio: gli europei più appassionati sono gli italiani
Calcio: gli europei più appassionati sono gli italiani
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Calcio, che passione: uno slogan che andrebbe applicato soprattutto agli italiani, autentici amanti di uno sport che, pur affondando le radici nel secolo scorso, ancora oggi si dimostra non solo molto attuale, ma sempre più entusiasmante per i tifosi del nostro Paese. D’altronde parliamo di uno sport che, nel corso della storia, ha segnato diverse tappe legate alle istituzioni e alle ideologie dello Stivale, senza poi considerare quanto sia stato importante come valvola di sfogo per gli italiani colpiti dalle diverse crisi. Non c’è dunque alcun dubbio: in Europa, siamo noi ad essere i grandi, veri amanti del calcio.

Un amore fatto di merchandising

Quale modo migliore per dimostrare l’attaccamento alla nostra nazionale, o al club del nostro cuore, se non quello di acquistare il completino originale e di indossarlo fieramente durante le partite insieme agli amici, o nei pub? Senza poi considerare la questione affettiva che ci vede protagonisti nel nostro piccolo delle partitelle infrasettimanali, quando indossare una maglia del nostro eroe ci fa sentire dei bomber da pallone d’oro. E non è un caso che in Italia l’abbigliamento calcistico si venda tantissimo e che siano nati anche sul web una grande varietà di e-commerce che offrono questo tipo di merchandising esclusivamente online. Il negozio di calcio online sportit.com, ad esempio, ha un ampio catalogo di materiale per chi ama il calcio (scarpe, abbigliamento, palloni e maglie ufficiali delle più grandi squadre italiane ed estere) aggiornato costantemente per garantire a tutti i tifosi di essere sempre al passo con i tempi.

La passione per le scommesse

Gli italiani sono anche un popolo di grandi scommettitori, soprattutto quando si tratta di sport e nello specifico, di calcio. Ed allora è assolutamente normale trovare amici e parenti che discutono, la domenica prima della Serie A, dei pronostici, delle quote e di quanto convenga puntare su una schedina basata su risultati ‘sicuri’ o su vittorie a sorpresa. In quel momento, vittime di una febbre che non conosce colori, esultiamo al gol del Sassuolo come se fosse la finale di Champions, anche se a prenderselo è stata la nostra squadra del cuore: è la bellezza delle scommesse, che aggiungono un pepe tutto nuovo al magnifico gioco del calcio.

Il calcio fra passione e propaganda

Il calcio è stato anche un elemento il cui enorme potenziale è stato sfruttato a piene mani dalle ideologie e dai governi che si sono succeduti alla guida dell’Italia. Ad esempio i Mondiali del 1934 furono un veicolo potentissimo per il fascismo mussoliniano, che scese in campo personalmente per organizzare di tutto punto la competizione, approfittandone per stringere contatti ed alleanze con i paesi di tutto il mondo. Ma quello fu anche l’anno della vittoria italiana di Vittorio Pozzo, della nascita del famoso catenaccio contro le correnti inglesi che vedevano invece protagonista un calcio tutto offensivo: ideologie diverse, in campo e fuori dal campo, che segnarono l’immaginario collettivo di una intera generazione di italiani.

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