Il richiamo della Foresta, l'album di Zampa
Il richiamo della Foresta, l'album di Zampa
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Zampa sta ricevendo un sacco di buoni feedback sul suo nuovo album “Il richiamo della foresta“, tra le domande più frequenti che riceve Mr. Zampini ci sono: Questo disco merita di più? E’ meglio della gran parte degli album usciti nell’ultimo periodo? City Blues dovrebbe passare in radio e in video?

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Ecco la risposta di Zampa

Fermo restando che sono assolutamente contento dei feedback ricevuti e di come sta girando il tutto, io non credo molto nella “non-capacità dell’ascoltatore medio di distinguere la cioccolata dalla merda”. Così come non mi sono mai fatto troppi problemi riguardo al fatto che un mio video potesse raggiungere 100/1000/10000 o un milione di views.
Credo e ho sempre creduto che ognuno sia libero di ascoltare la musica che si merita.
E che se la musica deve arrivare prima o poi arriva.
Più forte di tutto e di tutti.

Viviamo in un epoca straordinaria dove possiamo scegliere cosa ascoltare, cosa leggere, cosa studiare.
E ogni nostra scelta, anche la più piccola, può influenzare il mondo in cui viviamo.
Se non ci piace quello che passano in radio o in tv possiamo cambiare stazione, canale, o ancora meglio spegnere tutto.
Se non ci piace un’artista o un genere musicale possiamo non guardare i suoi video, non ascoltare le sue canzoni.
Se non ci piace un libro, un’idea, una persona possiamo ignorare e cercare da soli nuovi libri, nuove idee, nuove persone.
Fino a quando non troviamo quello che fa per noi.

Quindi smettiamo di lamentarci e di farci le pippe su cosa va, su cosa non va, su cosa merita, su cosa non merita.
Di quanto vende quello, di quante views fa quell’altro, di quanto avrei potuto o dovuto fare.

Condividiamo quello che ci piace.
Spingiamo ciò che ci emoziona e ci arricchisce.
Combattiamo per la nostra anima, i nostri sogni, i nostri brividi. Per ciò che ci fa stare bene.
Senza paura di essere giudicati, isolati o classificati.
Con la serenità e la consapevolezza di essere noi stessi i primi artefici di ciò che ci circonda.

Basta un poco di pigrizia in meno.
E la nostra rivoluzione è già iniziata.

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