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Daniele Silvestri Acrobati Testo

Acrobati testo estratto dall’album Acrobati di Daniele Silvestri

Visto dall’oblò di questo aereo
il mondo sembra ben organizzato,
Dell’uomo cogli l’operato serio,
il tratto netto, duro ed ordinato.
Reticoli di campi cesellati,
di cui non percepisci mai l’arsura
e specchi d’acqua poi, come diamanti
che l’uomo ha regalato alla natura
forse per darle una struttura,
per darle una struttura…
Le strade che si inseguono impossibili
dei popoli raccontano il cammino
aggirano i più straordinari ostacoli
o basta non guardarle da vicino .

E noi che siamo in mezzo a queste ali impavide
non siamo niente o siamo tutto,
lasciarci trasportare è stato facile
ma adesso ritornare giù non sembrerebbe giusto .
Dovremmo resistere,
Dovremmo insistere
e starcene ancora su
se fosse possibile
Toccando le nuvole
O vivere altissimi,
come due acrobati
Sospesi…

Non guardare giù, non so se c’è la rete
Il mondo da quassù sembra lontano e invece
invece è un attimo e lo sai
rifinirci dentro
e devo stare attento
a non sbagliare ancora

E c’è una strada sottilissima
che non riesco più a vedere
Se continui ad aggrapparti rischiamo di cadere
di cadere oppure fingere un’altra acrobazia
questione di equilibrio,
l’equilibrio è una filosofia.
Dovremmo resistere,
dovremmo insistere,
e starcene ancora sù
se fosse possibile
toccando le nuvole
o vivere altissimi
come due acrobati
sospesi…

il tempo
non passa
rallenta
si ferma…
è il vento
che conta
che canta…

Disobbedire alla gravità
non credo che sia grave
non credo che sia grave
non puoi chiamarla libertà
finchè non rischi di cadere
non rischi di cadere
dall’alto
c’è sempre qualcuno che guarda
guarda…

Daniele Silvestri Acrobati Testo

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