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Ci teniamo a precisare che questo articolo è stato scritto da un nostro affiliato, Simone “Mr Tinka” Chiovelli, presentatore di Punchlinerz con Turi e Misha, che si è recato all’Atlantico il 25 Marzo 2016. Non è una descrizione dell’evento, è più un racconto dell’emozione che ha provato Simone.
Massimo supporto a Squarta che è riuscito a tirare su questa situazione, dove, immaginiamo, la difficoltà, le emozioni e lo stress saranno state amplificate al massimo.
Un abbraccio a Mauro. 

Venticinque marzo duemila sedici.
Oggi faccio trent’anni, ma fondamentalmente non interessa a nessuno.
Però sono a uno step, un punto di arrivo o comunque un qualcosa che la gente ricorda.

Oggi però c’è un altro step, un giorno che la gente ricorderà, perché oggi si è celebrata l’arte di Primo Brown insieme all’umanità di David.
Oggi ci siamo riuniti, tutti quanti, come fossimo un branco, come fossimo un gruppo d’amici sparsi per tutto il mondo per stare insieme e farci forza a vicenda.

Io la vivo in maniera particolare, ho la fortuna di poter stare nel backstage e stare in mezzo a tutti gli artisti che si andranno ad esibire all’Atlantico di Roma.
La prima persona che vedo è Squarta, totalmente nel suo mondo, forse uno dei più toccati dall’evento e non mi permetto nemmeno di dirgli “ciao”, ma lo lascio metabolizzare.

Il resto è un mix di sensazioni indescrivibili a parole. L’aria che si respira forse è totalmente diversa da quello che mi aspettavo. Il clima è tutto quello che può strabordare da una festa…Io festeggio 30anni e sto in questa festa, imbucato, dove non conosco bene nessuno ed osservo ognuno di loro.

Osservo persone che si salutano, ridono e scherzano.
Altri che sono preoccupati di quello che dovranno fare.
Alcuni parlano e si confrontano ed altri ancora si immergono nel loro isolamento cercando di gestire le loro emozioni.

Una vera festa.

Dove si respira di tutto, dove si vive, dove le emozioni sono magicamente unite dalla musica, in questo caso la musica di Primo.

Primo BrownQuando esco fuori l’impatto è devastante, una folla immensa di persone, che si muovono a tempo, coordinati, quasi come una squadra che deve raggiungere uno scopo. Tutti con le mani alzate, tutti con “l’uno” alzato come a ridurre la distanza che unisce la terra ed il cielo.

Poesia.

La risposta è sublime e la carica di ogni singolo artista è pazzesca…

Sono tanti a salire sul palco: Amir, CaneSecco, Coez, Colle, Ensi, Gemitaiz, Johnny Marsiglia, Mezzosangue, Nitro, Piotta, Rancore, Barra/Cruda, Salmo, Stokka & Buddy, Tormento, Brokenspeakers, Hyst, Negrè, Er Costa, Metrocubo Blindato, Mr.Phil, Shocc, 3D, Turi e tanti altri; ognuno portando un pezzo di Primo omaggiandolo così, avendo giusto pochi minuti per dire qualcosa, per fare un pezzo a modo loro, per essere parte integrante di una serata dai toni magici.

Io non sto bene lì dietro, io non sono un artista e forse dovrei stare in mezzo alla folla a cantare insieme agli altri ogni singolo pezzo.

Il pubblico però è oscurato, non si vede bene e forse è meglio così perché a Roma c’eravamo veramente tutti.

A Roma non aveva più importanza di chi era sotto il palco a fomentare o chi sul palco a performare.

Oggi faccio 30 anni e raggiungo un punto cruciale.

Oggi è un giorno che ricorderò per sempre nella mia vita.

Oggi è un giorno dove la musica ha unito tutti, dove un grande uomo ha lasciato indelebile un segno a tutti noi tramite i suoi versi, la sua poesia, la sua energia e noi siamo testimoni di tutto questo.

Oggi la mia pelle è diversa, i miei occhi sono diversi, le mie orecchie, la mia anima, il mio cuore…

Primo Brown 2Oggi avverto veramente che l’hip hop è una cosa bellissima e che uno dei suoi massimi esponenti nel nostro stivale rimarrà per sempre immortale, fintanto che ci sarà qualcuno di noi a cantare una sua rima mentre si sta guidando in macchina, mentre si sta in giro, mentre siamo felici o mentre siamo tristi…Alla fine capisco che non è importante dove sto, quanti anni ho o quello che sto facendo oggi…

Oggi faccio parte di un gruppo, di un’idea, di una cultura che si chiama hip hop ed è anche grazie a David che l’ho conosciuta.

Oggi posso dire grazie ad ognuno di voi per avermi fatto entrare a questa festa, questa festa che è tutta per Primo e per David.

Oggi il rap di una singola persona ha fatto festeggiare tutta l’Italia.

Grazie.

Simone ‘Mr Tinka’ Chiovelli (Twitter: @MrTinka)

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