50 Shades of Shade: "Il disco con Fred de Palma? L'intenzione c'è"
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50 Shades of Shade: “Il disco con Fred de Palma? L’intenzione c’è”

‘Non ditemi che il gioco di parole non vi ha fatto ridere!
Abbiamo fatto 4 chiacchiere con Shade: rapper, doppiatore, comico.
Abbiamo parlato del suo nuovo disco, Clownstrofobia, dei clown, dei pagliacci, degli omini con il naso rosso e…di musica!’

Intervista a Shade
Shade & Fred De Palma

Clownstrofobia è un disco interessante che propone delle sonorità molto attuali; ma prima di parlare del disco dicci: hai davvero paura dei clown?

Si, molta. A 6 anni mio zio mi ha fatto vedere IT (il film di Stephen King ndr.) e da quel giorno hanno sempre avuto un qualcosa di inquietante per me!
In realtà in questo caso CLOWNSTROFOBIA è un gioco di parole per raccontare la mia necessità di svestire i panni del comico intrattenitore e dimostrare di saper scrivere anche testi più profondi e di contenuto.

Dicevamo che le produzioni sono molto moderne ed attuali, chi si è messo dietro la console a realizzarle?Da dove è arrivata questa scelta musicale?

Le produzioni sono tutte dei Drops To Zero, che hanno fatto un lavoro a dir poco straordinario sia per la qualità sia per le tempistiche.
L’unica non prodotta da loro è di ROB1ONE, giovane produttore milanese del Karmadillo.
All’RKH di Torino sapevo che avrei trovato l’ambiente ideale per fare un disco importante come questo, che è il mio primo ufficiale.

Le uniche due collaborazioni sono con, l’ormai inseparabile, Fred De Palma, e con l’emergente Blue Virus. Onestamente mi sarei aspettato più collaborazioni: come mai questa scelta?

Pensa che inizialmente non volevo mettere featuring!
La collaborazione con Fred è nata in maniera molto spontanea, dopo tutti i video virali fatti insieme su Facebook che contano milioni di views… Idem quella con Blue, passando molto tempo in studio insieme è stato inevitabile fare il feat vista anche la grande amicizia che ci lega.
Volevo che CLOWNSTROFOBIA fosse più mio possibile. E a parte i miei amici non ho coinvolto nessun altro.

Blue Virus in particolare è giovane, ambizioso e molto talentuoso: mi ricorda effettivamente te!

Blue è un fenomeno, credo sia tuttora uno dei rapper più sottovalutati in circolazione. Sta preparando dei pezzoni che spero usciranno presto, lo dico sia come suo amico sia come suo fan.

Il rischio era che questo disco passasse come un disco Teen, soprattutto visto che spesso ti “accusano” di fare musica per ragazzini. Questa tematica è espressa abbastanza chiaramente in Seventeen Idol: ma qual è il tuo effettivo rapporto con i minorenni? Pensi che il tuo pubblico sia troppo piccolo anagraficamente? Vorresti scrivere per una generazione più matura?

Penso che questo disco non si rivolga solo a un pubblico di minorenni, anche se poi hai ragione nel dire che la maggior parte dei miei fan sia molto giovane. Posso dirti che molte persone più grandi, anche non estimatori del genere, hanno apprezzato molte canzoni del disco. Non mi dà alcun fastidio avere tanti fans minorenni, anzi è uno stimolo in più a fare meglio perché sono molto svegli.

Almeno, i miei. 🙂

Le ultime 3 tracce sono tratte dal progetto Shaday (apprezzatissimo dal sottoscritto, tra l’altro) come mai hai deciso di inserirle nel disco? Il progetto andrà avanti?

Grazie dell’apprezzamento!!

Le ho inserite perché ho visto che erano piaciute molto, e al posto di mettere magari uno skit a caso, ho pensato di mettere queste tracce… Il progetto andrà sicuramente avanti anche se ora la priorità è di CLOWNSTROFOBIA!

Patch Adams è un pezzo molto profondo, e penso si possa riassumere bene il disco con la citazione dal film “ridere è contagioso, noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia”. Una bella risposta anche a chi ti accusa di essere un comico più che un rapper

Esattamente, come PATCH ADAMS è un medico più che un clown.

Ma la gente si limita a guardare ciò che ha davanti con grande superficialità… Non accorgendosi che a volte c’è molto di più.

A proposito di comici: ti dirò la verità, ho visto più a proprio agio te sul palco di Zelig che Teresa Mannino! Ti rivedremo in quelle vesti?

Ahahah, ma io mi trovo a mio agio sempre sul palco!

Certo a Zelig è stato molto emozionante, alle medie avevo il diario di Zelig e da grande fan di Ale&Franz ricevere i loro complimenti è stato emozionante… Mi piacerebbe tornare, appena ci sarà il tempo! Devo concentrarmi prima sul disco e poi sul costruirmi un futuro come doppiatore, e non sarà facile.

Torniamo un attimo su Patch Adams: una ballad molto bella, ma non è l’unica del disco… Clownstrofobia è un disco d’amore?

Più che d’amore, lo definirei un disco di cuore.
Dentro c’è davvero tutto, ogni mia sfaccettatura.
Da quella più cazzona a quella più drammatica.
La mia canzone preferita che riunisce entrambe le cose penso sia STRONZA BIPOLARE.

Veniamo alla domanda che aspettavo di farti dall’inizio dell’intervistà: ma questo disco con Fred De Palma? Si farà o non si farà? Dacci uno scoop! Potrebbe essere una buona alternativa per il 2016 che, discograficamente parlando, si prepara ad essere dominato dalla coppia Guè – Marra

Ahaha, momento gossip!

L’intenzione di farlo c’è, ma prima vogliamo consolidare bene quello che stiamo costruendo singolarmente… Insieme siamo macchine da guerra potremmo scrivere tre pezzi in un’ora, però ci teniamo che se si faccia sia un lavoro fatto bene.

Ferrari e Mercedes per esempio sono due grandi macchine, ma ciò non significa che facessero un modello insieme ne uscirebbe uscire qualcosa di vincente a tutti i costi.

Ci salutiamo con le domande classiche di Hano.it

Clownstrofobia CoverAngolo della PuttHana: prostituisci il tuo disco

Raga per 9,90 potreste anche comprarlo dai, ve li presto io piuttosto! – Acquista Clownstrofobia

Angolo della sHampista: regalaci un pettegolezzo

Una volta per fare lo scemo mi sono messo a fare l’elicottero col cazzo in studio, non accorgendomi che c’erano altre persone nella stanza oltre i miei amici.

Se gireranno foto compromettenti saprete perché!

Angolo MarzulliHano: fatti una domanda e datti una risposta

D: Che gusto ci prova la gente a haterare a caso?

R: Ma taci Shade che tu eri il primo una volta

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Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto