The Walking Dead 6x08
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The Walking Dead 6×08: ne vogliamo parlare!?

Eravamo rimasti agli zombie che, non riuscendo a tirare giù le possenti mura di latta di Alessandria, tirano giù il campanile, ed entrano in città. Un casino. Il panico, gente che urla, l’unico che non si accorge di nulla è il piccolo Frangino, che sta in camera sua, ascoltando Fivelandia 5 a palla, cercando di immaginare il suo ovvio e giustissimo futuro prossimo all’interno della serie

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Tra l’altro, non so se ve ne siete accorti, ma tra i giochi vengono ripresi i pupazzi di Invincible, altra serie a fumetti di successo scritta da Robert Kirkman:

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Mentre accade tutto ciò, un biscottone viene assalito da un orda di formiche. Così. Perchè qualcuno doveva morire mangiato oggi. E spiace un casino per il biscottone, personaggio molto più figo e carismatico di uno a caso degli adolescenti della serie.

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E parte la sigla:

dindindindindindin piripimpiripim piripim piripim

Dicevamo che scoppia il macello ad Alessandria. Veramente una situazione di merda. Zombie ovunque.

Rick per un attimo ha l’illuminazione, l’idea geniale. Rick ha un piano:

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Ma la proposta di salvarsi uccidendosi tutti per far morire gli zombie di fame viene accolta da un clima freddino dagli altri membri del gruppo. Quindi niente. Serve un altro piano. Tutti dentro le case. Non prima di essere inciampati un po’ tutti, che se non inciampi quando ti inseguono gli zombie o qualsiasi altra creatura o maniaco che ti vuole uccidere, non è un film horror. Le sceneggiature dei film horror, ancor prima di aver deciso trama e personaggi, vengono sviluppate intorno alla scena di uno che inciampa in qualcosa.

La Moglie di Glenn riesce a salvarsi, ma rimane bloccata circondata dai suoi fan su di giri:

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Gli zombie mordono per sbaglio Dihanna, che nella confusione non si sono accorti che era una di loro. Bara e Rossita si fanno prendere dal panico e vedendo la civiltà umana prossima alla fine, decidono di chiudersi in un garage con il primo essere maschile che riescono a trovare, con la speranza di ripopolare un giorno il pianeta Terra. Ma riescono a salvare solo Eu-Genio, quindi niente.

Frangino, bambino molto sensibile, vedendo tutta quel terrore e quel caos, riesce a diventare tossicodipendente in pochi minuti:

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Anche Il Marito Della Moglie di Glenn, fuori dalle mura, è sconvolto. Dopo aver strisciato come uno scarafaggio sotto i cassonetti per salvarsi la vita e aver dovuto sopportare la regazzina durante il viaggio di ritorno, ci credeva davvero quando si ripeteva “Evvai che finalmente si tromba”. E invece no.

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Ma intanto approfondiamo la conoscenza di un personaggio meraviglioso come Walter Walter, il tizio con la sua iniziale incisa sulla fronte che Morgan ha rinchiuso in uno stanzino:

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Il primario Loredana Domeniconi vuole però aiutarlo, che così conciato durerebbe pochissimo. Poi lui le fa vedere anche la ferita al ventre.

Ma Walter Walter è comunque un elemento troppo pericoloso ed è un cattivo esempio per i più piccini di Alessandria, che già non si lavano i denti volentieri. Quindi Carol vuole ucciderlo. Morgan si oppone, lui che è ormai l’ultimo discendente della sacra scuola del Nonlacchidoh. Ma vaglielo a spiegare a Carol. Mentre i due lottano, dando vita allo yin e lo yang dell’uccisione, Loredana rimane pietrificata guardando le sfumature che vanno dal giallo zafferanno al rosso terra di Siena nei denti di Walter Walter

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C’è poi la scena dei regazzini che si menano e tutti noi in coro a gridare “Ispanico! Ispanico! Ispanico!” a Carletto, che però ha perso lo smalto dei vecchi tempi, e non uccide Edgar Spaccacazzi. Purtroppo.

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Ma arriviamo alla scena madre dell’episodio. Rick, la Bionda, Michonne Impossible, Don Dramma e i regazzini sono chiusi in casa, con gli zombie che sfondano tutto per entrare. Gli spappoli il cranio con un grissino ma non fanno come quando tiri un caco marcio contro una porta quando provano a sfondare. E allora a Rick viene in mente un’idea. Un piano.

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Il piano è quello di ricoprirsi di interiora di zombie e uscire confondendosi tra di loro. Ricoprirsi completamente di interiora, tranne i capelli, che poi diventano crespi. Daryl ci si sarebbe buttato di testa nelle interiora. Sembra una delle solite cazzate di Rick, e invece il piano sembra funzionare…

Ma prima godiamoci un po’ di espressioni di dolore di Don Dramma, dopo che gli dicono che forse domani piove:

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Niente, Dihanna schiatta senza essere riuscita a trovare le sue labbra, e gli altri provano a confondersi tra gli zombie:

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Non se ne accorge nessuno.

Ma per fortuna il piccolo Frangino si ricorda dello spoiler di inizio puntata e decidere di chiedere immediatamente spiegazioni alla mamma, in mezzo agli zombie. Lo sanno tutti, gli zombie non chiedono spiegazioni alle mamme. Forse ai papà. Ma non alle mamme. È praticamente scontato che il travestimento seppur perfetto dei nostri eroi verrà scoperto. Alla ripresa della seconda parte della stagione almeno un regazzino morirà. Io ve lo prometto ragazzi.

A fine episodio c’è pure la scena post crediti, con S’Ascia, Abramo e Bertolli che vengono fermati da un posto di blocco degli uomini di Negan…. “Tutto quello che avete, ora appartiene a Negan”, e Daryl gli riempe subito due damigiane di extra vergine asciugandosi la fronte.

Voi avete visto The Walking Dead 6×08? Cosa ne pensate?  

– Ci tengo a dire, per prevenire minaccioni e malocchi vari laggiù nei commenti, e soprattutto per cercare di non ritrovarmi, come ogni mercoledi mattina, la macchina rigata con le chiavi, che questo articolo non vuole essere una critica alla serie televisiva, che io adoro, ma un modo di commentare la puntata easy easy, in simpatia e in allegria, così, per tirare un pò su di morale a quegli sfigati in giro per la Georgia, ok?

Se vi siete persi qualcosa andate a leggervi i riassuntoni precedenti QUI!

E non dimenticatevi di cliccare “Mi Piace” sulla pagina Facebook di Nerd Army per non perdervi nemmeno un post e per dire la vostra sull’episodio QUI

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.