"L'HipHop è un'altra cosa, non in TV" ecco la nostra intervista a Mastafive; lo scoop? Il suo prossimo album!
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“L’Hip Hop è un altra cosa e non è in Tv” ecco la nostra intervista a Mastafive. Lo scoop? Il suo prossimo album!

Tra i suoi tanti progetti ed impegni Johnny Mastafive ha trovato un po’ di tempo per fare due chiacchiere con noi; abbiamo parlato di HipHop, dei suoi nuovi progetti, della scena e anche un po’ di beneficenza.

Ah! Ma che scherziamo? Ovviamente abbiamo parlato tanto del suo prossimo disco, annunciato in esclusiva su hano.it; ecco cosa ci ha detto
(Jack Frigerio)

Johnny Mastafive: conosciuto anche come Jhanasky o Elektromasta, Lancetta e, ovviamente, Andrea: Chi sono questi 4 personaggi che convivono dentro di te? Come ti devo chiamare?

Eheh convivono dentro di me e sfociano in Mastafive ormai,  Andrea è il mio secondo nome, perché in realtà mi chiamo JohnnyAndrea.

Mi sono accorto da qualche anno che le differenze nella musica ci sono per sfumature, che poi sono le cose che riescono in qualche modo a descriverne ambienti e battezzare definizioni, ecco Mastafive negli anni ha imparato a curare tantissimo le sfumature, per questo nei miei dj set (in cui sono il guest)  ad esempio è difficile che 3-4 o 5 pezzi siano dello stesso genere consecutivamente, non sono legati nel dal rap ne troppo dal club, non dal genere…ma forse solo dall’attitudine.

Dalla tua pagina su Wikipedia leggo una cosa che mi sorprende parecchio: hai iniziato nel 1992 come beatmaker e anche rapper, contemporaneamente facevi il Dj di musica House e suonavi in un gruppo rock; ma la notizia che non mi aspettavo proprio era che tu facessi anche il ballerino di Breakdance! Che ricordi hai di quel periodo?

Ero molto più leggero, me la cavavo molto di più in piedi, che ai tempi come stile era definito Hype e che poi si è elaborato nel trasformarsi in Stand Up dance, piuttosto che video dance, piuttosto che Hip Hop dance… i miei passi di breakin’ erano limitati al “necessario”.
Ricordo ancora le singole parole (anche con piacere ormai)  e gli insulti dei ragazzi del Regio quando da convinto mi presentavo nel cerchio per ballare… rivedendo le foto, posso dirti che Giga, Angelino & Co. facevano bene a maltrattarmi per via di quell’espressione da saputello da prendere a sberle… altro che insulti.
Adesso patisco veramente vedere gli altri ballare e io no, purtroppo mi sono rotto più volte i legamenti delle gambe, perché madre natura non mi ha dato delle forme e misure congeniali a questi arti, quindi facendo sport come pattinaggio e poi andare anche a ballare ha logorato le mie ginocchia gia nei primi 21\22 anni di vita.
L’ultima volta che mi scatenai a ballare fu sul palco con Bambaataa al Traffic Festival mi uscì di nuovo la rotula destra, da allora sono passati 23 Kg…

Come dicevamo hai iniziato nel 1992; più di 20 anni fa! (prima che io nascessi a dirla tutta) Da allora la scena Hip Hop è cambiata moltissimo, cosa nel bene e cosa nel male?

Che di Hip Hop al 100% tranne NextOne e Ice One in primis e pochi altri, non credo ci sia una rappresentanza di cultori Hip Hop tanto da farne una nazione, ma una schiera di persone che amano questa cosa senza doverne scernere le varie sfaccettature; c’è ed è viva e si rinnova come l’ Hip Hop stesso.
Nel bene? I ragazzini dei 90 sono cresciuti e un certo imprinting culturale\musicale riescono a trasmetterlo, in primis col Rap e tanti riescono di più con la poetica, chi con le metafore, chi con le rime nude e crude, chi facendo il comico chi facendo il cattivone, quindi ciò che di buono è stato assimilato si sta rigenerando negli stati di coscienza di certi artisti.

Sinceramente di cultura ne sento poca, ma c’è.

Nel male è che siamo in Italia e il tutto viene sempre condito di pane e ignoranza e furberia, quindi quando qualcosa che arriva dal nostro ambiente funziona, viene presa per essere sfruttata da mass media o chi per loro, e devono per forza piegarla alla mediocrità nazionale per renderla decodificabili dall’italiano Medio che è un incrocio tra una gara di rutti e un contest di chi ha le jordan migliori.

Sei sempre stato un membro attivo dei Gatekeepaz, storica crew del torinese, oggi i vostri progetti musicali sono ancora in StandBy? Stai preparando qualcosa da solo?

I GK non esistono più come gruppo. Penso che il compleanno di Walterix sarà l’ultima volta che la maggior parte di noi era sullo stesso palco.

Dei Gate Keepaz ero il produttore insieme a Deal, ero il Dj, ma non un rapper…e di questo ne ha giovato la scena prima e il gruppo dopo… ero un pessimo MC ai tempi e mi ostinavo ad imitare i miei mc preferiti, che erano i Gate Keepaz.
In cantiere ho molti progetti ma sopratutto legati ad eventi, che è l’ambiente che dal 94 mi ha dato più soddisfazioni e mi muovo meglio.
E’ appena uscito un mio lavoro il cui ricavato va per la ricerca sulla fibrosi cistica dal titolo:
“C.G.P.S.F.S.T.D.A.C.” (Certi Giorni Può Sembrare Facile, Stai Tranquillo, Deve Andare Così) – un e.p. di 8 tracce dove ho racchiuso alcuni miei featuring e pezzi solisti dove faccio il rap (disponibile QUI ndr)

Mentre tra un mesetto uscirà il remaster della mia compila “Dammi un Beat”, di 10 anni fa, con dentro Clementino, Primo Brown, Pula, One Mic, ,G.K., Kuno, Bat, Jack the Smoker… ai tempi fece il disco d’oro ma la certificazione non è mai giunta perché uscendo come prodotto editoriale non poteva essere riconosciuto come “discografico”..mo vediamo se riesco a bissare l’esperienza e a farmelo certificare.

Poi un progetto di remix in freedownload e l’idea di fare un “Dammi Un Beat-2”

Quindi il nuovo  progetto che ti coinvolge oltre a riedizioni discografiche e tecniche Perfette?

Siete i primi a cui ne parlo ufficialmente, il progetto si chiama “DI ZONA” (penso che abbiate capito che gli eventi li battezzo con nomi di tracce ) e sarà il primo live mixtape mai realizzato prima.

La prima data è a Brescia il 20 Novembre  – (http://bit.ly/DIZONA_Brescia) al Boom Box.
E’ il primo Mixtape “live” jam che ha come obbiettivo far conoscere le scene locali delle varie “zone” d’Italia attraverso un progetto spinto in tutta la nazione e che sfocerà in un progetto più ampio raccontato da prima con dei Mixtape raccolti in una unica pagina sul sito del tecniche perfette (www.tecnicheperfette.com) e poi con il coinvolgimento dei gruppi in vere e proprie compilation.
Contatteremo 5 gruppi per Zona e si alterneranno al microfono in questa data con Johnny Roy e Morbo accompagnati ai decks da Mastafive.
Segnalateci i gruppi e inviate materiale da ascoltare per essere selezionati a dizona@bmrecords.eu
CI saranno più serate quindi chi non viene coinvolto la prima volta sarà presente in quella dopo.

Il Tecniche Perfette è uno dei contest di Freestyle più importanti d’Italia di cui tu sei organizzatore: a che edizione siamo arrivati? Come nacque l’idea di questo contest? 

Al momento in cui sto rispondendo siamo in piena promozione della XIII edizione e la prima data è il 14 Novembre 2016 a Padova (http://bit.ly/TPXIII_Veneto); L’idea nacque da Drag Wan un mc che girava in crew con noi (gate keepaz) ci chiese di aiutarlo a inventarci qualcosa per una Jam, io dissi: “facciamo una jam di freestyle”. Lui aggiunse: “Magari con i migliori d’Italia!”… mi si accese la lampadina e il resto è storia, era l’inverno tra il 2002 e il 2003 e non c’era ancora ne 2thebeat ne 8mile… molti mi hanno suggerito di scriverci un libro…ci sto pensando…vediamo se mi viene in mente qualcosa a riguardo.

Uno dei vincitori fu Moreno, il discutibilissimo rapper genovese vincitore, poi, di Amici: cosa ne pensi tu dei rapper e i talent show?

I rapper fanno i rapper e se qualcuno li paga per farlo, obbiettivo raggiunto, non ho altro da aggiungere.
I talent show hanno tirato fuori, a volte talenti veri a volte carne da macello per la stagione….è una cosa pensata per creare lavoro, introito e guadagno.
L’Hip Hop è un altra cosa e non è in tv. 

 Se l’Hip Hop non è in TV; cosa ci fa Mastafive ad Amici ed Mtv Spit? 
Intervista @ Mastafive
Intervista @ Mastafive

Un po’ come chiedere ad un writers hip hop che cosa ci fa in una galleria di un museo, un museo non è solitamente il luogo dell’Hip Hop.
Mastafive fa il giudice di battle di freestyle per queste trasmissioni, per altre trasmissioni ho fatto il giudice in qualità di discografico, per MTV SPIT ho fatto anche il DJ in alcune date, presentato e ho collaborato alle musiche come produttore e consulente, in più delle prime 3 edizioni sono stato il selezionatore di alcuni MC che sono stati presi poi per il programma.
Amici e MTV SPIT non sono programmi Hip Hop ma non sono nemmeno anti Hip Hop anche se qualcuno spesso sia in un senso sia nell’altro confonde le cose, MTV SPIT, nello specifico, è un programma di Rap, un genere musicale e io lavoro in quell’ambito.
Il Rap è ciò che fai e l Hip Hop è ciò che vivi.
Molti rappers al giorno d’oggi non hanno interesse nell’Hip Hop, perché nel 2015 questa figura ha assunto un identità forte e 20 anni fa era una conseguenza del seguire una cultura, oggi paradossalmente seguire la cultura è una conseguenza dell’iniziare a fare il rapper. (Spesso)
Se rileggi cosa ho scritto qualche riga più in su trovi la risposta più approfondita alla domanda.
La musica è una fonte di reddito e sostentamento (anche) e finché non si va in TV a vendere fischi per fiaschi, quindi a spacciare queste trasmissioni come Hip Hop inteso come cultura allora sei nel tuo.
Non sono anti media tout court ma me ne guardo bene di giustificare la mia professionalità spacciandola come lHip Hop a 47 pollici.

Ormai l’era del mondo dei social network ha portato l’Hip Hop ad un altro livello. Ora per farsi conoscere e notare basta fare un video su youtube e fare molte visualizzazioni e più gli anni passano più i contest di freestyle spariscono: ci sarà ancora posto per loro nel domani?

L’era del mondo dei social ha portato “il rap” o quella che viene chiamata l’hiphop-music ad un altro livello, il livello mondiale dell’Hip Hop e della sua cultura che è l’unica che davvero rappresenta tutti i popoli di etnia diversa attraverso almeno 8 linguaggi artistici/lavorativi e  comunicativi differenti tra di loro è ad un livello superiore e di penetrazione subconscia così alto che non ha metri di paragone.
Facebook batte l’ Hip Hop sui numeri di persone raggiunte, ma non sicuramente di persone con una forte presa di coscienza di ciò che le rappresenta, così come questa cultura fa.
Sono uno di quelli che può affermare che l Hip Hop sta salvando il mondo così come pronosticato da G.U.R.U (rest in power) ma non è li per farsi ringraziare, chi cerca approvazione è un debole e si nasconde dietro enormi numeri per giustificare la sua mediocrità non ha proprio chiare le proporzioni di con che cosa si sta relazionando.
Le battle di freestyle che muoiono sono quelle mosse dai numeri per i numeri, quelle che rappresentano la gente sono le più longeve perché non è nei numeri l’obbiettivo ma nella comunità.
Una comunità è fatta anche di piccole entità e di forti identità, forti personaggi e altrettanti sostenitori, sono più una campagna elettorale che un vero movimento, se non hai i numeri muore, un movimento mosso da un idea forte è forte per quell’idea.

Tra tutte queste attività in cui ti dirami c’è anche quella di C.E.O. della BackMovement Records, label con annesso studio di registrazione, come gestisci tutto? Che ne è della vita privata di Johnny?

Infatti ho imparato a fare poche cose alla volta e non tutto come prima.
Prima di tutto non ho più le forze di 20 anni fa, poi molti si avvicinano per lavorare con Mastafive per poi discutere con Johnny perché quest’ultimo non ha saputo dire di no al momento opportuno oppure si è dimenticato qualcosa e ha fatto un pasticcio.
Per stare dietro a tutto posso dirti di aver perso molto di alcune cose belle che un uomo o un padre vive nella sua vita, cose normali e naturali per tanti che per me invece sono stati flash di passaggio… spesso, nella nostra vita, guardiamo quella degli altri giudicandola senza accorgerci che stiamo facendo gli stessi errori in forme diverse.
Ancora una volta l’idea di un modo di realizzare sopratutto la musica è stato il vero motivo per non impazzire in tutto questo.
B.M.Records esiste per un idea e un motivo preciso, così come il Tecniche, la TV che mi ospita e quella che mi vede come direttore e trasmette certe cose con un idea, come gestore di un locale dove viene espressa fisicamente quell’idea… un’idea che accomuna tutte queste attività e gli artisti che coinvolge.
Posso dirti che spesso questa idealizzazione mette spesso in secondo piano le esigenze di Johnny il quale reclama spazio per se.
Mi dai lo spunto per dispensare un consiglio:

Prendetevi il tempo necessario per vivervi gli sbagli senza paura di sentirvi sbagliati.

Angolo della PuttHana: prostituisci il tuo disco/gruppo/evento

Seguite le mille attività che propongo nei vari social (twitter, facebook, instagram, myspace e tumblr) e sopratutto seguite i dj Set che sono la parte più divertente di me!
Ci vediamo in tutta Italia con ”DI ZONA” e insieme a dj Double S @ TecnichePerfette.
Seguite gli artisti B.M.Records – One Love -Trumen Records – perché Torino nel 2016 spargerà vibre positive.
Ci vediamo in giro con i Chypha aperti di Zulu Nation
(www.zulunation.it) dove con i miei Akhis e Malikas ci confronteremo e scambieremo esperienze ed idee con tutti gli interessati.
Vi aspetto al Jamaika Music Bar (fb.com/jamaikamusicbar) a berci qualcosa assieme.
Ma sopratutto acquistate il mio e.p. (C.G.P.S.F.S.T.D.A.C) su itunes perchè acquistandolo sosterrete la ricerca sulla “Fibrosi Cistica”  ai quali sono devoluti tutti i proventi- http://www.fibrosicisticaricerca.it/

Angolo MarzulliHano: fatti una domanda e datti una risposta

“Masta ma davvero credi che parlare alla capre serva a qualcosa?”

“A costo di imparare a belare.”

#mastafivelofa

Angolo della sHanpista: siamo golosi di un tuo pettegolezzo

Si dice in giro che “Mastafive porta bene” , chiunque ha fatto qualcosa con lui poi è diventato famoso oppure ha trovato amore e fortuna. Purtroppo è anche il colpevole di tutte le cose brutte che vengono raccontate nel web… #comemastafive

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Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto