BASKET: Chi vincerà lo scudetto “F.I.P.”? Ipotesi 3: MILANO “L’Indyhano”
BASKET: Chi vincerà lo scudetto “F.I.P.”? Ipotesi 3: MILANO “L’Indyhano”
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BASKET: Chi vincerà lo scudetto “F.I.P.”? Ipotesi 3: MILANO “L’Indyhano”
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Olimpia Milano

Temevo che questo momento sarebbe arrivato. Sono giorni che penso con ansia a questo articolo, perché mi tocca commentare la disastrosa annata precedente e fare un pronostico sulla squadra che da quando sono nato strazia il mio cuore.

Già, perché ero troppo piccolo per vivere la Grande Olimpia e l’unico ricordo pseudo-tangibile è lo scudetto del 1996 targato Stefanel. Poi fallimenti, disastri, quasi retrocessioni, crisi finanziare e infine l’intervento del Nostro Salvatore e Unico Re Giorgio Armani.

Si arriva così alla stagione 2013/14: un anno incredibile e meraviglioso vissuto sull’ottovolante di successi fantastici e sconfitte brucianti. Potrei scrivere venti pagine sulla finale scudetto con Siena e sull’ultima meravigliosa gara7, ma mi limiterò a dirvi che mio figlio è nato il 19/6/14 e esattamente 8 giorni dopo l’Olimpia vince il suo primo scudetto in 20 anni.

Se prima ero solo un tifoso scatenato, sono diventato un credente fondamentalista.

La vittoria di quello scudetto ha lasciato presagire un futuro meraviglioso, fatto di vittorie e successi. Manco per il cazzo. Per spiegarvi la stagione scorsa, pensate a un ragazzo che si iscrive alla patente della moto. Fa tutte le guide come fosse Valentino Rossi e il giorno dell’esame finale sale sulla moto e cade da fermo. Poi si rialza, manca uno stop e investe un pedone sulle strisce. Ecco, più o meno è successa la stessa cosa: regular season dominata in lungo e in largo; miglior attacco, miglior difesa, migliore differenza canestri con divari impressionanti rifilati alle squadre dirette inseguitrici. Poi, nei momenti chiave: giocatori incapaci anche di allacciarsi le scarpe, l’allenatore posseduto dallo spirito di Schettino, quello che ti fa fare scelte diciamo “discutibili” e i grandiosi acquisti dell’estate a meritarsi partite di briscola in panchina.

Così succede quello che è successo più volte a Milano che nella storia dell’umanità: rivoluzione.

Vengono confermati solo 2 giocatori: il capitano, Ale Gentile, l’uomo che per ultimo ha lasciato il campo in lacrime chiedendo scusa a tutto il Forum perché dopo aver trascinato da solo tutta la baracca per una marea di partite, ha bucato l’ultima; e Bruno Cerella, idolo incontrastato dei tifosi per la grinta che mette ogni volta che entra in campo e idolo delle tifose per altre qualità che potete ammirare in Google Immagini.

Cambia l’allenatore: arriva Jasmin Repesa, sergente di ferro famoso per la fermezza e rigidità nel pretendere professionalità dentro e fuori dal campo ai suoi giocatori.

Si punta tutto sulla grinta e la voglia di buttarsi su ogni pallone. E queste qualità, nel basket si traducono in una sola zona geografica: i Balcani.

Non a caso, 5 giocatori nuovi più l’allenatore che è croato, hanno a che fare con l’ex Jugosalvia: il lungo Milan Macvan è serbo, il centrone Stanko Barac e la guardia Krunoslav Simon sono croati.

Il play di riserva Lafayette, è nato in USA ma ha il passaporto croato e giocando in nazionale con loro avrà pure imparato qualcosa… L’altro americano, Charles Jenkins, l’anno scorso è stato idolo assoluto dei tifosi della Stella Rossa Belgrado; se sei americano e diventi un mito dei serbi per le tue doti difensive, hai due palle di granito.

Poi c’è il ritorno di Gani Lawal, uno degli eroi dello scudetto; forse non il giocatore più astuto che conosca, ma capace di esaltare il palazzo con schiacciate e stoppate ad altezze siderali. In più, uomo spogliatoio come pochi e grande aggregatore. Un altro atleta straordinario è Jamel McLean, vincitore del titolo di MVP dello scorso campionato tedesco.

Le chiavi della squadra sono state date interamente a Andrea Cinciarini, play della nazionale e ex di Reggio, cha ha in comune con Milano una voglia assurda di rivalsa dopo che l’anno scorso ha sbagliato il tiro della possibile vittoria scudetto.

A completare il roster Robbie Hummel, uno che ha collezionato diverse presenze in NBA con i Minnesota, Andrea Amato, nato e cresciuto nella giovanili dell’Olimpia e Daniele Magro, uno che deve ringraziare di essere nato in Italia e Cervi per le sue ginocchia di segatura, altrimenti sarebbe stato conteso tra Pistoia e Agrigento.

Per onorare le tradizioni, l’Olimpia ha cominciato la stagione con la sconfitta in Supercoppa, ma nonostante tutto, rimango fiducioso. Per la prima volta non è stranettamente favorita e grazie ad un allenatore vero e a gerarchie chiare, potrebbe arrivare a vincere qualcosa di più dello Scudetto a Settembre (cioè quello che non si assegna).

Formazione:

Coach: Jasmin REPESA (nuovo)

  • Andrea CINCIARINI – Oliver LAFAYETTE – Andrea AMATO
  • Krunoslav SIMON – Charles JENKINS
  • Alessandro GENTILE – Bruno CERELLA
  • Jamel McLEAN – Robbie HUMMEL
  • Milan MACVAN – Gani LAWAL – Stanko BARAC – Daniele MAGRO
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Ale Indy
Classe '81, drogato di basket, in particolare dell'Olimpia. Appassionato di scrittura, con all'attivo diverse pubblicazioni di poesie.