Emis Killa: "Fosse per me ci sarebbe una Jam al giorno"
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Così Emis Killa su Facebook. Nasce tutto da un articolo apparso sul “Giornale di Vimercate” ripreso poi da altri quotidiani e di un fantomatico concerto di Killa inesistente. Emis smentisce questo “concerto” e spiega da dove nasce l’equivoco. Killa aveva scritto una lettera al comune di Vimercate chiedendo degli spazi per i writers, questa lettera è stata in qualche modo “interpretata” ed è partita così la smentita ufficiale sul canale ufficiale di Emis Killa.

Vi riportiamo le sue parole:

Sul giornale di Vimercate è uscito un articolo (successivamente ripreso da altri quotidiani) in cui si parla di un mio concerto questa domenica 27 a Vimercate. LA NOTIZIA È FALSA. La realtà dei fatti è questa: ho mandato una lettera al comune chiedendo di concedere in gestione a me un muro attualmente imbrattato al fine di poterci dipingere legalmente e dare così spazio ai giovani writer della Brianza, in modo che possano esprimersi liberamente e in maniera legale. Questi muri si chiamano Hall of fame, esistono da sempre ma a Vimercate non li abbiamo mai avuti, così ho pensato di usufruire della cittadinanza onoraria ricevuta l’inverno scorso e di dare vita a questa iniziativa che credo sia una bella cosa. Ho inoltre suggerito che IN FUTURO (non ora) avremmo potuto organizzare eventi musicali o cosiddette “jam” che per chi non lo sapesse sono eventi hip hop in cui si suona, si fa freestyle, si dipinge e via dicendo. Eventi che non esistono quasi più. Nessuno ha mai parlato di concerti o eventi pubblici al momento. Pertanto domenica non ci sarà nessun concerto, nessun evento, niente di niente, nonostante i giornali abbiano preferito scrivere ció. Ditelo in giro al fine di evitare che qualcuno si presenti li per niente

e poi ancora rispondendo a un commento accusatorio sulla sua pagina facebook:

Le jam non esistono più perchè ai giovani di oggi non frega più niente dell’hip hop, di fare la gavetta e le battle di freestyle. Il tuo commento è proprio fuori luogo, visto che io sono il primo che arriva da quelle situazioni. Se anzichè farsi i selfie coi rapper (come si vede dalla tua foto profilo) la gente pensasse a coltivare le proprie passioni questi eventi esisterebbero ancora, ma per favore non date la colpa alla noi, che abbiamo solo contribuito a far crescere questo movimento in maniera significativa e soprattutto coi fatti. Fosse pieno di “gente come me” ci sarebbe una jam al giorno, quindi piantiamola con le minchiate.

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