fantastici 4
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Alla fine l’ho visto. Non volevo ma alla fine ho ceduto. Non volevo vederlo perchè da più di 20 anni sono innamorato dei fumetti dei Fantastici 4 e vederli violentati sul grande schermo un po’ mi fa male, figuriamoci se poi esce un film dedicato a loro e le recensioni sono pessime, nessuno è andato a vederlo al cinema e tutti dicono che fa cagare.

“… Fa Cagare”

E’ stato senza dubbio quel “…fa cagare” che alla fine mi ha convinto a vederlo, quel profondo e sempre preoccupante fascino per il trash, quel gusto per i film di serie “b”, quel piacere nel vedere pellicole che di norma la gente cataloga con un “… fa cagare“. E allora, siccome la gente dice in coro che I Fantastici 4 fa tantissimo cagare, ho voluto e dovuto vederlo.

I primi 10 minuti di film, tra sorpresa e anche un pizzico di delusione sono un continuo ripetermi che non fa poi così cagare. Anzi, l’approccio della sceneggiatura che vuole partire dal Reed bambino, geniale ed emarginato, e l’inizio dell’amicizia con Ben Grimm, cupo ma dal cuore d’oro, è piuttosto interessante e ben fatta, ricorda i fasti delle produzioni di Spielberg anni 80/90. Sembra un fumetto. Mi piace.

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Anche la seconda parte del film, con Reed cresciuto e interpretato da Miles Teller, che diventa uno scienziato alla ricerca di un’altra dimensione accompagnato da Sue Storm e Victor von Doom, non è affatto male. I personaggi hanno una loro anima, sono realistici, c’è un’apparente profondità nei loro dialoghi e nel loro rapporto.

Poi il nulla.

Il film inizia ad accelerare, sempre di più. Le personalità, i rapporti, le storie, le amicizie, tutto ciò che di buono era stato accennato nella prima parte del film viene velocemente dimenticato perchè c’è improvvisamente bisogno di parlare di supereroi, perchè si tratta pur sempre di un film sui Fantastici 4. E tutto  diventa profondo come una puntata brutta di Xena la Principessa Guerriera.

Ho cercato di vedere tutto il film facendo finta che non si trattasse di una trasposizione di un fumetto Marvel, ho fatto finta che fosse una storia originale, ho finto anche di non conoscere i Fantastici 4, “Ma dai, quello si allunga e quello prende fuoco?“. Ho dovuto fingere perchè è evidente che, per scelta o per ignoranza, questo film ha pochissimo in comune con i fumetti dei Fantastici 4. Pochissimo. E volevo riuscire ad arrivare fino alla fine. Tra l’altro dopo questo esperimento ho anche capito perchè le donne fingono l’orgasmo.

Facendo così ho trovato la prima parte del film gradevole, e non ho provato un esagerato fastidio per una Susan kosovara adottata dalla famiglia Storm, di Johnny nero e di tutte le altre modifiche alla storia e ai personaggi originali. Poi però i limiti del film sono diventati fin troppo evidenti. Ma non perchè si discostava troppo al fumetto Marvel, ma perchè è diventato semplicemente un brutto film.

Hai un villain come Destino, e non lo sviluppi? Meriti il flop.

Immagine 6

Alla fine ne viene fuori che il reboot dei Fantastici 4 è un film mediocre, l’ennesima occasione sbagliata, un film figlio della fretta di non perdere i diritti cinematografici dei personaggi Marvel, un reboot che doveva essere migliore almeno del film del 2005 per avere un senso, e invece no. Ma non si tratta nemmeno della merdona che mi aspettavo, e io, leggendo recensioni e commenti (e dopo aver scoperto i retroscena tra regita e produzione), mi aspettavo davvero una merda colossale.

 

 

 

 

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.