EUROBASKET: Ho visto cose... Italia-Spagna 105-98 (VIDEO)
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EUROBASKET: Ho visto cose… Italia-Spagna 105-98 (VIDEO)

“Niente al mondo regala le emozioni del basket. Niente. E ci sono un sacco di cose per cui sbavo senza tregua, ma niente è come il basket.”

Prendete la partita di stasera: l’Italia si era fatta mangiare il kebab in testa dai turchi alla prima, ha fatto una fatica dell’ostia nella seconda con l’Islanda (ripeto: Islanda). Gigi Gesù Datome fuori per infortunio, Belinelli si è strappato l’inguine senza nemmeno provare una gran goduria e l’impressione generale che nessuno ci stesse capendo un granché.

La Spagna, beh, è la Spagna. Può permettersi di lasciare a casa gente che in NBA domina (M. Gasol, Ibaka, Rubio…) ed avere comunque il dodicesimo giocatore che in Italia sarebbe MVP della stagione già alla seconda giornata. La partita precedente si era divorata una tortilla in testa ai turchi (sì, gli stessi del kebab di prima).

Ma che non sia la partita che tutti ci aspettiamo si nota da subito: Bargani, che solitamente ha la cattiveria di un minipony, aggredisce il ferro e piazza 10 punti nel solo primo quarto (18 alla fine) con un paio di cose buone difensive che non ti aspetti da un tipo come lui.

Gallinari nel secondo quarto sfida qualsiasi legge fisica e di natura e decide che non esiste cosa al mondo che lo possa fermare (29 punti alla fine con 8 rimbalzi e 6 assist). Non capisco come si faccia a non fondare una religione su di lui, visto che ha fatto molti più miracoli di Gesù. E ha pure 6 anni in meno del tizio sulla croce. Gentile, Aradori e persino Melli condiscono il tutto con una prova solida e aggressiva al punto giusto.

Ma la Spagna è sempre la Spagna. Così, grazie a qualche fischio discutibile/fiscale e al buon Pau Gasol, uno che in fatto di eleganza se la batte con Charlize Theron in vestito Armani, riesce a chiudere il primo tempo con il naso avanti nel punteggio.

Nel secondo tempo accade l’incredibile: l’Italia rientra in campo perfetta, non sbaglia più niente e manda in crisi la difesa avversaria, piazzando parziali incredibili e difendendo come non ci fosse un domani.

La Spagna decide che non vuole vincere il premio simpatia e, grazie a personaggi amorevoli come Felipe Reyes, San Emeterio e soprattutto Fernandez, uno che ha una lista di nemici che nemmeno Schettino, comincia a menare i gomiti e le mani in faccia ai nostri.

Ma come non capire la loro frustrazione? Belinelli non doveva nemmeno giocare e invece si ricorda che un paio di All Star Game or sono vinse la gara del tiro da 3 punti e infila a canestro qualsiasi cosa gli capiti tra le mani (27 alla fine e un paio di triple da denuncia). Gentile chiude “solo” a 13 punti, ma tutti di sostanza e intelligenza. Bargani corre e salta (incredibile), e persino Cusin. che quando è entrato in campo si è sentito un sontuoso “chi cazz’è?” dalla panchina spagnola, si fa valere sotto canestro. Non è proprio serata per le furie rosse.

Ultimo sussulto un fallo tecnico a Gentile che ha osato stoppare Gasol, ma nulla più. La Spagna è domata.

Ultime considerazioni personali:

105 punti. Ripeto: centocinque. Sottolineo: C E N T O C I N Q U E. Solitamente li mettiamo insieme in 3 partite.

Scariolo (allenatore Spagna) ha lo stesso sguardo intelligente di Sid dell’Era Glaciale ma a differenza del bradipo, anche stasera non ci ha capito un cazzo.

E’ partita una petizione on-line per far giocare tutte le partite delle nazionali italiane a Berlino. Saranno le bionde (birre intendo) ma pare che porti bene. Po-popo-popopo (cantare sulle note di Seven Nation Army).

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Ale Indy
Classe '81, drogato di basket, in particolare dell'Olimpia. Appassionato di scrittura, con all'attivo diverse pubblicazioni di poesie.