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Coez - Niente che non va Cd Cover“Niente che non va” è il nuovo album di Coez  che esce oggi per Carosello Records.

Se in “Non erano fiori” c’era un po’ di Rap (si era nascosto bene ma c’era, giuro), con questo nuovo album Coez si dedica completamente al cantautorato, riuscendoci bene eliminando quelle atmosfere, forse troppo cupe, del precedente lavoro ma d’altronde quello è il marchio di fabbrica di Riccardo Sinigallia quel marchio di fabbrica che lo ha reso unico e riconoscibile tra tanti.

L’album si apre con il pezzo più stiloso di tutto l’album “Still Life” (chissà se con il titolo ha voluto richiamare il suo vecchio modo di dire StillVano, mi piace pensarlo e quindi per me è così), molto POP molto internazionale, un pezzo studiato per i live. “Uno dei brani più forti del disco è sicuramente “La Rabbia Dei Secondi”, il titolo l’ho avuto in testa per un paio d’anni.  Fin dall’album precedente avevo intenzione di voler fare qualcosa del genere, non volevo uscire con un altro disco di canzoni d’amore, o almeno non soltanto. In questo pezzo non parlo di me in prima persona, ma è comunque probabilmente il testo che mi racconta meglio in assoluto.” afferma lo stesso Coez. “Niente di che” è un pezzo molto amaro, “Mi capita che mi guardo intorno
E non trovo più niente Più niente di te E mi dispiace se ormai non siamo più niente di che Di che di che di che di che Perché non siamo più niente di che” è triste arrivare alla conclusione che in una relazione non siamo più niente di che, peggio del non essere più niente. In “Con le tasche leggere” Silvano parla della sua infanzia, del padre (sembrerebbe), della sua vita. Lo aveva già fatto diverse volte anche con i Broken Speakers (in “La Mia Natura” ad esempio) ma adesso affronta l’argomento con una certa maturità, meno rabbia e meno aggressività. Una canzone dedicata alle donne, a quelle forti e a quelle meno forti ma che comunque impegnandosi e con spirito di sacrificio riescono a cambiare le cose, il titolo? “Dove Finiscono le Favole”. “Niente che non va” oltre ad essere la title track è il pezzo preferito da Coez, quindi uso le sue parole per raccontarvelo “Forse il mio miglior pezzo di sempre. Probabilmente una volta entrato nella scaletta dei miei live non ne uscirà più. È l’unico pezzo con arrangiamento di sola elettronica, una specie di tributo al cantautorato degli anni 70, in particolare a Rino Gaetano. Il fatto di aver scelto una produzione così elettronica è stato per creare il contrasto fra un testo e una scrittura un minimo “vintage” e una produzione innovativa. Ci tengo a sottolineare che per me è molto importante mantenere una matrice italiana nelle mie canzoni, ma per non realizzare cose “già sentite” è altrettanto importante contaminarsi con il resto della musica mondiale.” “Jet” è una canzone d’amore (e fino qui tutto bene trattandosi di Coez), la cosa strana è che è un pezzo d’amore positivo anche se nel ritornello Silvano usa il condizionale “Ti porterei sopra un jet col tuo nome Dove il tetto del mondo È un grosso tappeto di nuvole viola Forse per te Potrei rigare dritto Superare gli ostacoli Ci credi ai miracoli?”. Ceri – che ha prodotto l’intero album – azzarda, rischia, sperimenta e si diverte con la musica, con il suo compare Coez e con noi prendendoci un po’ in giro soprattutto in questo pezzo, “Ti Sposerai” è ironico, ti spiazza e ti fa muovere un po’ il culetto. “Costole Rotte” è stata ispirata dai fatti accaduti a Stefano Cucchi e in particolare l’assoluzione dei colpevoli. “Buona Fortuna”: “Belle le auto lesioni, ho preso lezioni d’auto per imparare ad andare a sbattere sempre più forte come ci fosse un metodo per farsi male in un punto preciso”  per chi non impara tanto dagli errori che commette e li commette di nuovo ma nel ritornello si capisce che scrivere canzoni è la cura a tutti i mali, per Coez chiaramente. “Le Parole Più Grandi” è il pezzo che per atmosfere e mood mi ricorda di più “Non Erano Fiori” (in realtà ce ne erano anche altri ma questo più di tutti e poi non era importante dirlo ogni volta) e in particolare “Ali Sporche”, infatti qui ritroviamo quella nostalgia che dominava il vecchio album ed è invece poco presente in questo nuovo lavoro.

In conclusione se vi aspettate un disco Hip-Hop, se vi aspettate il Coez di “Figlio di Nessuno” lasciate perdere, se invece siete aperti a un artista maturo, a un nuovo modo di interpretare il cantautorato (se aggiungo romano qualcuno si offende?) a sonorità che ricordano il passato ma ti proiettano nel futuro beh…questo è il disco che fa per voi. A noi è piaciuto parecchio anche se siamo dei nostalgici e rimaniamo affezionati  anche a rime tipo “secco Broken Speakers conta troppe sfighe un po’ ne ride un po’ le scrive sulla Moleskine le rose hanno le spine…yeeeeah…c-c-c-coez ha stile!”.

Di seguito le tappe dell’In store Tour di Coez:

4 SETTEMBRE – ROMA – DISCOTECA LAZIALE
5 SETTEMBRE – NAPOLI – MONDADORI BOOKSTORE
6 SETTEMBRE – ROMA – MONDADORI BOOKSTORE
7 SETTEMBRE – TORINO – MONDADORI
8 SETTEMBRE – VARESE – CASA DEL DISCO/ MILANO – MONDADORI MEGASTORE
9 SETTEMBRE – BRESCIA – MONDADORI/ STEZZANO (BG) – CC LE DUE TORRI
10 SETTEMBRE – LATINA – LA FELTRINELLI
11 SETTEMBRE – SALERNO – LA FELTRINELLI/ NOLA – MONDADORI BOOKSTORE
12 SETTEMBRE – FIRENZE – GALLERIA DEL DISCO
13 SETTEMBRE – ROMA – MONDADORI
14 SETTEMBRE – COSENZA – LA FELTRINELLI
15 SETTEMBRE – CATANIA – MEDIAWORLD
16 SETTEMBRE – PALERMO – MONDADORI
17 SETTEMBRE – ROMA – MONDADORI BOOKSTORE c/o LA ROMANINA
18 SETTEMBRE – BARI – LA FELTRINELLI/ LECCE – LA FELTRINELLI
22 SETTEMBRE – MARCIANISE – MONDADORI
23 SETTEMBRE – MILANO – MONDADORI MEGASTORE DUOMO

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.