Rise of the Tomb Raider
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Rise of the Tomb Raider: ecco la demo completa del gioco

Arriva online un filmatone di ben 13 minuti in cui possiamo mettere gli occhi, definitivamente, sulla versione di Rise of the Tomb Raider prevista per XBox One (per pc e PS4 uscirà dopo). Lara Croft sembra piuttosto in forma, che ne dite?

“Tomb Raider è una serie di videogiochi appartenente alla categoria avventura dinamica, pubblicato a partire dal 1996 da Eidos Interactive e sviluppato da Core Design. Il personaggio principale del gioco è Lara Croft, un’archeologa in cerca di antichi manufatti, alle prese con pericoli in stile Indiana Jones. Il titolo significa letteralmente “razziatrice di tombe” in inglese.

Il primo gioco è stato inizialmente realizzato per PlayStationSega Saturn e MS-DOS. È stato uno dei primi titoli responsabili del dominio del mercato da parte della console PlayStation durante questo periodo.

Il giocatore guida i movimenti di Lara all’interno di un vasto mondo tridimensionale diviso in più livelli, in cui viene attaccato da numerosi animali feroci e in seguito da esseri mitologici e creature fantastiche. Per proseguire è richiesto risolvere alcuni enigmi e trovare chiavi, o abbassare leve nascoste per aprire porte, cruciali per l’avanzamento. Il gioco in effetti ha una grande componente presa direttamente dai classici platform games, come ad esempio Prince of Persia, combinata con l’azione frenetica degli sparatutto.

Le novità che il titolo portava con sé non erano poche e forse anche a questo è dovuto il successo raggiunto dalla serie negli anni seguenti. La prima innovazione, decisamente quella più visibile e apprezzabile, fu la scelta di rendere protagonista di un gioco improntato all’azione, e quindi rivolto ad un pubblico prevalentemente maschile, una donna, precisamente una ragazza, dotata all’epoca di un carisma rimasto ancora ineguagliato e bensì diventata nel tempo quasi un sex symbol. La seconda fu di dotare Lara Croft (questo il nome della protagonista) di un background personale convincente ed entusiasmante. La terza, che poi riguarda soprattutto il tipo di gioco, fu proprio l’introduzione di un genere nuovo per l’epoca: l’action-adventure, il quale poi andrà ad influenzare massivamente il settore videoludico. Le principali caratteristiche che lo rendevano unico erano la telecamera, posta in terza persona (dietro il protagonista) e ampie sezioni di esplorazione, che divennero parte integrante del gioco ed anche del genere. Essendo stato uno dei primi giochi di esplorazione tridimensionale la grafica non ha la stessa qualità dei titoli più recenti ed i poligoni utilizzati sono pochi e ben visibili (inconveniente risolto parzialmente nei sequel). In Italia venne importato in inglese e non fu sottotitolato, ma ebbe comunque un grande successo di vendite.

In ogni successiva versione del gioco, Lara è stata dotata di nuove mosse e nuove armi. Alcune delle nuove mosse sono state introdotte per far fronte in modo più realistico ad alcuni ostacoli, come ad esempio arrampicarsi sulle sporgenze, strisciare nei cunicoli o usare una corda.

Sull’onda del successo dei primi tre episodi, sono stati pubblicati dei livelli bonus chiamati Gold. Rispettivamente Tomb Raider: Unfinished Business, Tomb Raider II: The Golden Mask e Tomb Raider III: The Lost Artifact.”

(Fonte: Wikipedia)

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.