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Mario Quintale e Frah Quintale insieme sono i Fratelli Quintale una delle realtà più importanti dell’underground musicale italiano, sì forse confinarli alla scena Hip-Hop è limitante, ho ascoltato l’album e dentro ci ho trovato molte cose, tanto hip-hop, tanto Rap ma anche del Funky, un po’ di elettronica e un pizzico di Bluebeat.

L’album esce per l’etichetta Carosello Records, una delle realtà indipendenti più importanti del panorama musicale italiano, realtà che ormai è presente da oltre 50 anni nel mondo dell’industria discografica. La Carosello si era già occupata della ristampa di “One Hundred” degli FQ (che contava più di 25.000 download) e della pubblicazione dello street album “All You Can Eat”.

Il primo singolo “Semplice” (prodotto da Bosca) è forse il pezzo più Hip-Hop dell’album, funky nei suoni ma con un beat molto quadrato e un video divertente con la presenza dell’immancabile Big Foot “Semplice come sbagliare perché è più facile puntare il dito per giudicare non è da tutti sapere volare (Meeerio!)”.

Come vi anticipavo non troviamo solo del Rap nel disco, ad esempio in “Avrei Fermato il Tempo”, oltre al ritornello cantato, i Bluebeaters impreziosiscono il tutto suonando alcune melodie molto “appiccicose”. Merio dice di “Avrei Fermato il tempo”: “è una lettera scritta a noi bambini, un viaggio indietro nel tempo, quando non ci serviva niente per stare bene. Da piccolo non vedi l’ora di diventare grande… E quando lo diventi non vorresti altro che tornare nel  passato”.

Il disco è prodotto interamente da Bosca e Ceri che confermano il loro livello altissimo, soprattutto Bosca a mio avviso, e, oltre ai Bluebeaters che ho già menzionato, a musicare alcuni brani troviamo anche Patrick dei Casino Royale.

Gli stessi Merio e Frahone dichiarano: “Il percorso per realizzare “Tra il bar e la favola” è stato lunghissimo e complesso, ma siamo riusciti a fare una cosa diversa da tutto, mettendoci a nudo. Stiamo vedendo materializzarsi due anni di traslochi improvvisati tra Brescia e Milano, di risate, discussioni, ansie e interi mesi chiusi in studio”

Il disco è molto POP: ritornelli cantati, strumenti, melodie che rimangono in testa ma il tutto risulta molto omogeneo, ben confezionato e con un suo filo logico.

Uno dei pezzi più particolari è forse Monnalisa con la melodia ipnotica, la cassa dritta, un ritornello molto melodico e i break tipici della musica dance che fanno venire voglia di saltare.

L’album dei Fratelli Quintale è un buon prodotto e ci è piaciuto molto, vi consigliamo di ascoltarlo e se voleste seguirli dal vivo queste sono alcune delle prossime tappe:

26/07 Musical Zoo @ Brescia
05/08 Cartabianca (DJ Set) @ Toscolano
08/08 Parco Urbano @ Ghedi
12/09 Piazza Garibaldi @ Iseo

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.