Achille Lauro
Il team e i bambini al completo
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Achille Lauro
Il team e i bambini al completo

Quando ho incontrato Achille Lauro a Milano, scortato da Frenetik, Dogslife e Boss Doms, ho subito assimilato la sua mentalità. Anzi la loro mentalità. In quell’occasione abbiamo parlato della No Face, dei suoi testi, della sua realtà e del suo processo creativo. Il distacco con Roccia Music sembrava davvero imponente all’inizio, fin quando Lauro, dopo una serie di singoli, ha deciso di tornare sul serio. Ragazzi Madre è il disco che dà il la’ a tutto, che unisce e amalgama un collettivo sempre più forte alle spalle. Avevo avuto la fortuna di assistere già ad un live di Achille al Brancaleone due anni fa, poco dopo l’uscita di ‘Dio c’è’ e, dopo le sue parole, la curiosità mi ha spinto a farlo di nuovo.

Questa volta la location cambia: Piper Club, locale storico di Roma, quasi imponente per la storia che si porta dietro ‘profanato’ da un concerto rap. Si fa presto a dirlo. Anzi, per dirla alla Lauro “questo non è un concerto rap”. Perché se un locale come questo diventa sold out allora c’è molto di più di una semplice console, un microfono e quattro cappellini.

Siamo al Piper, nel caso aveste dei dubbi

Entro al locale nel tardo pomeriggio per assistere al sound check. Il palco lentamente prende forma, così come la figura di Achille che piano piano si avvicina per salutarmi. Ci sono già tutti: Lauro, Boss Doms e Pitch8 si aggirano per la sala provando microfoni, riverbero, casse e un po’ di autotune. Comincio a scambiare due chiacchiere con Achille che mi confessa che questa serata “sarà l’apice di quello che abbiamo costruito in questi mesi di Tour.Tornare nella propria città deve essere sempre una bella emozione per chiunque. Figuriamoci per un artista che in queste strade ci ha passato gran parte della sua vita. Sarà per questo che poi mi confessa che questo assomiglierà più ad un “raduno fra i suoi bambini” che ad un semplice concerto. Facciamo un giro sul palco che sembra davvero enorme e già immagino cosa potrà succedere tra poco.

Boss Doms in posa plastica per Hano.it

Alle 19 circa entrano i fan che hanno acquistato il vip pack che gli permetterà l’ascolto di qualche pezzo durante il check (Simon P comparirà sul palco per cantare ‘Motorini’, hit ormai diventata un culto), la foto con Lauro più un poster autografato. Achille fa la foto con tutti, autografa ogni poster sul momento e non se ne andrà prima di aver accontentato tutti i suoi bambini. Ci tiene davvero.

Firme e foto per i fan

Salgo le scalette per raggiungere il mio posto e finalmente si apre il concerto: a scaldare la situazione ci sono i BPR Squad che infiammano il pubblico con le loro canzoni. L’apice lo raggiungono cantando F.U.C., hit remixata anche da Achille nell’ultimo disco. Fra un pezzo ed un altro, compare sul palco anche Decrow che tiene il palco alla grande, facendo quasi dimenticare che si tratta ‘semplicemente’ di un open act.

BPR Sqvad on stage

Sono quasi le 23 e le parole dell’intro di ‘Ragazzi Madre’, spaccano il silenzio. Il locale ormai è strapieno e visto dall’alto è ancora più impressionante. ‘A casa de Sandro’ è il pezzo che battezza l’inizio del live con Achille che raggiunge Pitch8 e Doms sul palco scatenando il pubblico. Ogni pezzo viene riarrangiato, adattato per il live e riuscire a fermare quei tre è impossibile. Pitch e Doms saltano ovunque, Lauro scambia continuamente ‘cinque’ coi ragazzi sotto al palco che di lì a poco diventerà una bolgia. Occhiali da Donna‘, ‘Maharaja‘, ‘CCL’, e ‘Teatro & Cinema sciolgono il pubblico, specialmente qualche ragazza che inondata da una serie di emozioni ed ormoni si concede la libertà di lanciare il suo reggiseno sul palco, destinatario Achille Lauro. Il climax continua e raggiunge uno dei picchi massimi quando Fabio, membro della crew romana, viene chiamato sul palco a rappresentare l’Amico del Quore di Lauro e quando quei birboni della No Face invocano il wall of death (pratica usata molto spesso nei concerti metal, che consiste nel dividere in due la massa e poi farli scontrare fra di loro). Non si tirano indietro nemmeno Boss Doms e Dogs che, stappando una bottiglia di spumante, si lanciano anche loro in pasto ai ‘bambini’ eseguendo il tanto decantato stage diving (che accadrà altre milioni di volte durante il live). Fra una ‘Cenerentola’, un ‘Ulalala’ (senza Gem) e una richiesta di Lauro di vedere ragazzi e ragazze senza magliette (peccato, rispetteranno la richiesta solo i maschietti, inclusi quelli sul palco), è il momento degli ospiti : dopo i BPR Squad e il Quarto Blocco, anche Noyz Narcos, seguito a ruota da Coez e Orang3 faranno la loro comparsa davanti al pubblico.

Occhio a quei tre!

Il concerto è una carica di energia, mista ad un grande spettacolo architettato nei minimi dettagli da tutto il team No Face, accompagnato anche da una scenografia mai banale e mai lasciata al caso. I pezzi verranno accompagnati anche da una parte video che sarà sempre peculiare al pezzo cantato. Non c’è un attimo di fiato né per i fan, né per chi è sul palco. Il team si muove tra pezzi dell’ultimo disco, singoli usciti a cavallo dei due lavori, tracce vecchie e featuring con una capacità disarmante, quasi fosse un’unica track mandata in play. Il numero di brani cantati da Lauro per questo ‘raduno’ piano piano diventa davvero inquantificabile. In realtà sì, per un po’ ci si ferma, perché Achille senza il bambino Riky non vuole cantare ‘Wow. Per fortuna che poi Riky arriva e, senza maglietta, userà tutta la sua personalità per non sentirsi a disagio davanti a tutte quelle persone.

Finalmente il team ha trovato Riky!

Ci sono anche momenti più tranquilli, chiaramente, dettati soprattutto da pezzi come ‘Cenerentola’, ‘Amore & grammi’, ‘In Paradiso’, dove il pubblico sembra già essere ben istruito da Lauro per essere eclettico e modellabile in ogni situazione. Coez dà un senso di continuità allo spettacolo che vediamo sul palco, cantando entrambi i pezzi realizzati con il rapper romano e accompagnati da un pubblico che non forma più un semplice coro ma un tutt’uno con chi ha il microfono in mano.

Anche Coez sul palco. ‘Scelgo le stelle’ è stato uno dei pezzi più apprezzati

Ci siamo, è la fine: Lauro sistema il microfono, tutto torna calmo, le luci dei flash si accendono accanto a quelle degli accendini che accompagneranno dall’inizio alla fine ‘La Bella e la Bestia’, rendendo forse ancora più forte e calda la situazione. Questa volta senza troppa adrenalina. È la degna conclusione di un concerto, ma che dico, di uno show che ha tenuto tutte quelle persone incollate sotto al palco (e forse, anche fra di loro), incapaci quasi di rendersi conto della grandezza che quest’evento possa aver causato ad un ambiente come questo. Lauro non fingerà nemmeno di finire il live per poi rientrare sul palco, come aveva invece fatto due anni fa. ‘Ragazzi Madre Live Tour’ è una ventata di freschezza, quella freschezza cercata fin dal giorno zero da Lauro che, insieme ai suoi fidi collaboratori, è riuscito a costruire attorno a sé, permettendosi il lusso di poter dire che il suonon è un concerto rap.”. Il team No Face è realtà, il ‘raduno‘ dei bambini è realtà, la forza di chi lavora a tutto questo è realtà. E ora che tutto sta prendendo sempre più forma, è difficile pensare che qualcosa possa cambiare. Anzi, se lo farà, sarà sicuramente in meglio.

‘La Bella e La Bestia’ conclude lo show.
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