DJ FASTCUT

Oggi abbiamo “colto l’attimo” (cit.) e fatto una chiacchierata con Valerio AKA Dj Fastcut, produttore romano classe ’86 appena uscito con il suo disco “Dead Poets” per Glory Hole Records.

Il circolo dei “Poeti Estinti” è un chiaro riferimento al film di Weir “L’Attimo Fuggente” e lo si capisce dai campioni vari sparsi nel disco: raccontaci la genesi del disco e come mai questo riferimento cinematografico. Pensi che i rappers al giorno oggi siano sempre di più poeti in via di estinzione?

Ciao brother e grazie dello spazio, inizio con un secco NO! I rapper non sono poeti in via di estinzione, sono poeti e ritengo che alcuni abbiano perso la strada, alcuni per arrivismo, alcuni per mancanza di lucidità, altri e direi la maggior parte si sono conformati alle regole di mercato, al Rap diciamo commerciale iniziando a coltivare il propio orticello unificandosi in una cerchia di persone che nell’ambiente abbiamo tutti sempre disgustato.

Questa è stata l’idea! L’Attimo Fuggente mostra propio come la società stessa fin da piccolo ti cresce seguendo determinati canoni, la setta (non circolo) dei Poeti Estinti nasce o in questo caso resuscita per impedire questo conformismo, per far sì che ognuno di noi trovi il suo io e segua la sua strada senza influenze esterne. Finché questo avveniva nel Rap 10 anni fa tutto procedeva nel verso giusto, oggi mi sembra di sentire MC cloni, dove nessuno è singolare sopratutto nuove leve. “Dead Poets” deve ricordare quello che sappiamo fare meglio, ed è comunicare, ovvero fare RAP.

Dato che “Dead Poets” è il disco di un produttore, mettiamo inizialmente da parte il rap e concentriamoci sui beats: come ho detto raccontando il tuo disco, sarebbe potuto tranquillamente rappato da stranieri dato il risultato di Rockness Monstah, N.B.S. e Mic Handz. Chi è stato o chi è il tuo produttore di riferimento, sia straniero che italiano?

Mah, più che producer ho seguito molti dj, sono un fan dei Beat Junkies (Babu, Retthmatic, Melo D e J Rocc). Di conseguenza amo il sound dei Dilated Peoples,ho seguito per molti anni i tape di Dj Rectangle (è stato uno dei miei preferiti da sempre), uno dei miei album da producer preferiti è “In 12’s We Trust” di Dj Revolution, un capolavoro di album sia come producer che come performer.

Per quello che riguarda la musica in Italia non ho mai seguito un producer in particolare in quanto ho cercato sempre la mia identità nel Rap americano, ho seguito sempre dj come Myke, Tayone, Aladdin insomma dj performer, in quanto a producer mi ho sempre trovato piacere nelle produzioni di Shocca dal 2000 ad oggi ed io amo la costanza.

Come e con cosa produce Fastcut? Quali macchine usa, come ricerca il campione giusto? Ormai è tutto basato sulla tecnologia, a volte basta un pc ed un software. Tu sei della stirpe dei produttori analogici o digitali?

Vario dall’analogico al digitale, quando ho una buona melodia in mente preferisco suonarmela e per questo utilizzo una Yamaha Psr e solitamente il beat prende una piega West Coast, quando trovo un sample fico mi affido alla piccola Axiom 25 della M-Audio,ho un Traktor per gli scratch ma spesso li prendo anche dai breaks in vinile (vecchia abitudine), diciamo che do il giusto peso alla tecnologia, mio padre ha una band di bravissimi musicisti, a volte se mi occorrono degli arrangiamenti lui mi aiuta con il piano seguendo le mie indicazioni. Stessa cosa con Antonello Casciola – chitarrista fenomenale – in ogni caso seguo la via che mi da la miglior soluzione per la riuscita del beat, che sia digitale o analogica. Per la ricerca dei sample fortunatamente ho uno zio che ha raccolto vinili per 30 anni ed ogni tanto faccio spesa nella sua cantina!

Come ti sei avvicinato all’Hip-Hop? Io ad esempio attraverso una cassettina dei Public Enemy nel lontano 1996. Qual’è il tuo ricordo a riguardo? Raccontaci.

Ero a casa di mio zio, MTV faceva uno speciale sulla vita di Robbie Williams e gli chiesero come si avvicinò alla musica, lui rispose “dopo due video Rap”, i video in questione erano “Don’t Believe the Hype” dei Public Enemy e l’altro che mi ha segnato in assoluto era “Three MC’s and One Dj” dei Beastie Boys: vedere Mix Master Mike all’opera è stata una illuminazione, se ricordo bene avevo 12 anni. Da li segui i lavori di Mike, conobbi Q Bert e di conseguenza altri dj come i Beat Junkies e di conseguenza Dj Babu divenne il mio idolo da subito assieme al suo team Dilated Peoples. Da lì è stato un susseguirsi di meravigliose scoperte discografiche di un mondo che avevo intorno e che dovevo solo scoprire.

Premetto che non ti chiederò nulla sui dissing che stanno facendo notizia in questi giorni. Voglio però sapere come secondo te è cambiata la scena rap negli ultimi tempi e chi secondo te dovremmo tenere d’occhio nel prossimo futuro.

La scena secondo me – da una decina di anni a questa parte – ha subito l’onda d’urto dell’entrata nel settore commerciale di musica italiana, molti della vecchia scena si sono tuffati nel mercato delle radio e delle Hit estive dimenticandosi totalmente del loro passato e della loro gente, capisco che le offerte sono allettanti ma se si ha un potere di comunicazione cosi forte da arrivare a così tante persone,non vedo per quale motivo si debba sfruttare questo dono nel modo più meschino che esiste, rincoglionendo masse di dodicenni con dei brani poco educativi ma sopratutto poco musicali!

Una offesa per chi fa Rap, per chi supporta il Rap e per quelle persone che grazie al Rap sono salve da oscuri destini. Il rap è stato sempre il megafono più forte per far parlare le persone che vivono le difficoltà della strada e delle ingiustizie sociali,gli emcees erano i rappresentanti della strada, ora il mercato ha dato ai primi disposti a vendersi un megafono ancora più forte che riesce ad arrivare dove le nostre piccole proteste non arrivano, ed il risultato è musica indecente, gente che vomita al microfono, pagliacci con i Rolex, bambini che si credono si vivere a Compton… Questo è quello che ora paghiamo per aver tenuto sempre alta la guardia.

La scena è cambiata: manca di musicalità, manca di originalità, manca di RAPpresentati, persone che si assumano la responsabilità di portare avanti quella che è la parte sana di questa Cultura. Abbiamo bisogno di portavoce di persone che si mettano in gioco per portate RISPETTO all’HIP-HOP. Ho buone speranze comunque per molti ragazzi della nuova scuola, ragazzi originali, ognuno con il suo stile la sua metrica e i suoi pensieri, le sue idee, Wiser, Mask, William Pascal e MrMine sono quelli che ritengo emcees con dei potenziali della madonna.

Se potessi collaborare con qualche artista americano producendone il disco, chi sceglieresti? Io avevo azzardato gli M.O.P. ma solo perché penso che si sposino alla perfezione con il tuo suono, magari hai aspirazioni ben più alte.

Sono ormai circa 4 anni che collaboro assiduamente con gli americani, ho un socio in canada con cui scambiamo agganci e collaborazioni, lui caccia dei beats, troviamo insieme gli emcees e sforniamo collaborazioni: con Big Bob abbiamo collaborato insieme a Krs-One, Blaq Poet, Rustee Juxxx, Pacewon, Wyld Bunch, Bankai Fam, Sadat X, Havoc e molte altre che bollono in pentola.

Ho il mio amico di Los Angeles Pawz One con il quale ho chiuso bellissime collaborazioni come King Magnetic, Block MC Cloud degli AOTP,El Da Sensei e molte altre! Poi ho amici di New York in particolare Brooklyn che spesso mi mandano tracce da distruggere, non è molto che ho lavorato su un beat di Rkitech insieme a Rockness Monstah, sopratutto sono contento di continuare a lavorare con il mio amico Mic Handz ed anche con lui ho chiuso bei featuring come Raekwon.

Grazie a King Keil dalla Germania ho lavorato a brani con  Ghostface, Snoop e Jadakiss ed altri big. Se dovessi scegliere un gruppo per il quale produrre un album penso che ti direi i Dilated Peoples, ma anche M.O.P. A questo proposito ho un bella cosa che bolle in pentola con Big Twins degli Infamous Mobb con Mic Handz e Lil Fame.

Parliamo ora di Glory Hole Records. Etichetta indipendente marchigiana che supporta artisti come te, Claver Gold, Dj West, Moder, Lord Madness e tanti altri. Com’è avere alle spalle una “famiglia” (se così si può chiamare) del genere?

In Glory Hole mi trovo benissimo, è una indipendente che sta lavorando al top, si sta creando un roster di artisti veramente potente, io dopo 12 anni di gavetta sono onorato di condividere collaborazioni studi grafiche video con Ciccio Claver, con Dj West che ha mixato tutto il mio album collaborare con Filetoy con Moder con Brain di aver conosciuto Tmhh e altri della cricca.

Mi sento tranquillo con loro, so che se ci trovassimo tutti su un palco a dimostrare il nostro spessore non avrei nulla da temere, per quanto riguarda l’area burocratica e manageriale mi sento sollevato da molte pratiche a cui nn avrei mai saputo tenere testa da solo, Mr Gaz credo sia uno dei migliori manager che potevano capitarmi,come tutta l’etichetta alla fine. Con il nostro commercialista dico sempre “Se si va avanti, si va avanti tutti insieme”, anche se non siamo sempre in stretto contatto li ritengo uno staff di persone eccezionali e sono fiero di farne parte.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Sei già sulle macchine in questo 2017? Cosa bolle in pentola?

Per il 2017… Si! Sono già all’opera, avrei preferito prendermi un annetto di pausa, ma visto il tempo che ci ho messo ha produrre “Dead Poets” ho pensato fosse meglio mettersi subito sotto per il prossimo lavoro. Ho già quattro/cinque pietre di produzioni,s ono in contatto con alcuni degli emcees per il nuovo lavoro, sto studiando nuove combinazioni, come ormai tutti sanno a me piace azzardare con le combo che nessuno immagina possibili, questo richiederà tempo, ma ora che ho tastato il terreno mi sento anche più pronto per il prossimo album, i Poeti Estinti hanno suonato le trombe, adesso inizia la guerra.

Dacci 3 pezzi rap e 3 pezzi non rap che non possono mancare nella playlist di Dj Fastcut.

Dilated Peoples – Worst Comes to Worst
Wc feat. Snoop Dogg e Nate Dogg – The Street
M.O.P. feat. Hater B – My Kind Nigga Pt. 2

Earth Wind & Fire – September
Sam& Dave – Hold On I’m Coming
Louis Armstrong – La Vie en Rose

 

Veniamo ora alle 3 classiche domande Hanali, nessuno scampa a tale tortura!

L’angolo della SHanpista: regalaci un pettegolezzo.

Il 25 Giugno mi sposo!

L’angolo MarzulliHano: c’è qualcosa che non ti ho chiesto e avresti voluto dire?

Fast, ci possiamo aspettare di vedere Dead Poets dal vivo?
Si! Ci sono richieste da varie città, ma… Visto che preferisco di gran lunga suonare con gli emcees piuttosto che fare le solite selecta, sto cercando di combinare queste date portando sempre con me qualche ospite del disco, a secondo della città che richiede ovviamente!

Presto avrete novitá al riguardo.L’angolo della PuttHana: in questo spazio sei libero di promuovere il tuo disco, dicci perché dobbiamo comprarlo!

“Dead Poets” è disponibile sul sito ufficiale della Glory Hole records, Spotify, iTunes, Deezer e altre piattaforme,stiamo lavorando al Vinile nella speranza di trovare una soluzione.
potete acquistare l’album a questo link!

E visto che mi viene chiesto spesso, si… Vendo anche produzioni e scratch, ovviamente dopo una accurata selezione.

Ringraziamo Dj Fastcut per il tempo che ci ha dedicato, se volete rimanere in contatto con lui, fatelo attraverso la sua pagina Facebook DJ FASTCUT.

Grazie ragazzi per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato dall’uscita disco!

 

Condividi
Luca
Classe '82, seguo tutto ciò che riguarda l'Hip-Hop da quasi 20 anni, ma non preoccupatevi: ho iniziato a capirci davvero qualcosa da pochissimo tempo. Per vivere provo ad occuparmi di architettura e design e faccio il papà. Mentre provo a collezionare dischi vi racconto quello che mi passa per la mente sulle pagine del nuovo hano.it