The Essence
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Quattro chiacchiere con The Essence: il lato femminile del Beatmaking

Rossella, giovanissima beatmaker ma con tanto talento e tanta esperienza sulle spalle si racconta sulle pagine di Hano.it.

Quando e come nasce artisticamente The Essence? Prima dj poi producer o al contrario?

Artisticamente nasce prima The Essence come produttrice, all’epoca non avevo neanche questo aka. Stiamo parlando di almeno 8 anni, quando avevo 16 anni ed ho cominciato a produrre i miei primi beat hip hop. Da allora ho cercato sempre di ampliare la mia conoscenza e il mio lavoro, fino a quando ho deciso che volevo imparare l’arte del djing, esattamente un paio d’anni fa. Da allora mi sono appassionata e sono riuscita a lavorare in tanti locali della Campania, e da quando mi sono trasferita a Milano anche qui. Sono Dj Resident a Napoli per Flava (una delle prime organizzazioni nate per quanto riguarda l’hip hop a Napoli, sul campo da più di 12 anni) e a Milano per Akeem Of Zamunda, uno dei party più importanti della città di Milano.

C’è tutto un movimento non conosciuto dai più di rap/soul al femminile di alta qualità che ti vede (insieme a Dea, Comagatte e altre ragazze) protagonista. Come ci si sente ad essere al centro di questa scena?

Onestamente la scena rap la seguo più dall’esterno che dall’interno. Non mi ritengo al “centro” di essa anche se collaboro spesso con rapper. Preferisco fare il mio e vedere che influenza ha sul resto della musica in generale. Spazio molto nei generi, ho anche fatto remix per artisti più indie (il pezzo “Limonata”, per Calcutta, ad esempio). Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, e in cantiere ho un progetto ancora top secret con una persona di cui non posso ancora parlare!

Ho notato che passi con estrema semplicità dai beat più classici a quelli più contemporanei che strizzano l’occhio (lasciamelo dire) alla trap. Come nasce un tuo beat? Pensi a chi lo utilizzerà poi o produci quando la vena artistica pulsa?

La mia visione musicale di un produttore è di colui che deve saper fare un po’ tutto. Certo, si nasce musicalmente da un certo ramo (nel mio caso i ritmi abbastanza soul dell’hip hop), ma poi ci si deve rinnovare. Quindi spesso mi sforzo di riprodurre stili anche se non li sento propriamente miei, per essere sempre sul pezzo, a 360 gradi. Non voglio che quando mi si chiede un beat si debba essere limitati al trovare un solo stile.

Certo, quando produco utilizzando il mio tempo libero, faccio le cose che piacciono a me. O seguendo il mio mood. Quando mentre produco un beat e penso a chi lo utilizzerà, forse ci metto più tempo, ma cerco sempre di garantire un risultato ottimale.

Come produce The Essence? Solo PC, software e virtual instrument o utilizza anche macchinari?

Produco utilizzando Pc, Fl Studio (gang!), e i miei VST preferiti, di solito Nexus e Sylenth.

Mi piacciono moltissimo le tue produzioni ma adesso ho in mente il remix di Lumidee (amavo quel pezzo appena uscito e anche adesso se mi trovo nella giusta situazione cerco di passarlo durante una serata) e il pezzo con Dope One e Valerio Jovine, mi racconti come sono nati e com è stato collaborare con un grande come Valerio Jovine?

Il pezzo è uscito con il video adesso, ma il beat era abbastanza datato! Penso un paio d’anni fa, infatti si sente che lo stile è ancora molto “old”. La collaborazione è nata col tramite di Dope One, visto che aveva bisogno di produzioni per il suo disco, ha scelto “Your Wish”, che poi è anche il titolo del pezzo. Ci sono state delle aggiunte fatte in studio da Lino Pariota alle tastiere. Il beat è uno dei miei preferiti, davvero molto emotional, e Dope e Valerio hanno fatto un bel lavoro!

Con chi ti piacerebbe collaborare prossimamente?

Il mio sogno è lavorare con Luchè che attualmente è il mio rapper preferito. Volando un po’ più in basso, mi piacerebbe lavorare con Tedua perché è un ragazzo che sembra davvero sincero sia come personalità sia su quello che scrive nei suoi testi. Poi si adatta molto bene a tanti tipi di beat, potrebbe volare su qualcosa di mio!

A cosa stai lavorando in questo periodo?

Sto lavorando ad un progetto che ritengo possa dare una svolta al rap femminile italiano in Italia, ma è tutto ancora top secret e non posso dare più info!

Collaborerai ancora con Dea? Sta preparando qualcosa che tu sappia?

Con Dea avevamo un disco da fare insieme, ma per vicissitudini di lontananza ed essendo prese da altre cose non abbiamo più concluso. Alcune produzioni le ha tenute e sta facendo un disco suo ma non sono aggiornata onestamente, bisognerebbe chiedere a lei.

3 pezzi hip hop e 3 pezzi non hip hop che non possono mancare sul tuo ipod.

Premettendo che faccio difficoltà a dividere l’hip hop dal rap, e dalla trap, ti dirò i miei tre pezzi preferiti accostabili a uno di questi tre generi. Ora come ora: “Thru The Late Night” di Travis Scott, “Skin” di Mac Miller, e il pezzo di un emergente pupillo di Mike Will Made It “Ride Shotgun” di Eearz

Mentre per quanto riguarda i pezzi non hip hop, sono in fissa con “Gyal You A Party Animal” di Charly Black che suono tipo SEMPRE, “I Remember” degli AlunaGeorge, e “Learn From Each Other” dei Majid Jordan.

 

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.