The Shannara Chronicles
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Serie Tv: The Shannara Chronicles, vale la pena vederlo?

Tutti gli appassionati di fantasy, quando hanno saputo che la saga letteraria di Terry Brooks, Shannara, sarebbe diventata una serie televisiva prodotta da Jonathan Liebesman e Jon Favreau, abbiamo accolto la notizia come farebbero dei calciatori dopo un gol nella finale di Champions League, per poi fermarci un attimo a riflettere una volta tornata la lucidità, “E se poi invece fanno una cagata?”. Come quando giri per il parco fischiettando spensierato, tenendo lo sguardo alto sognante verso il cielo, ti fidi, ti fidi, e poi invece ne schiacci una appena fatta, perchè il pericolo “cagata” è sempre li dietro l’angolo. È sempre in agguato. Anche per le serie televisive. Poi, vabè, leggi che The Shannara Chronicles è prodotta da Mtv, i dubbi diventano tantissimi e ti prepari ad incassare un colpo durissimo da appassionato di fantasy.

L’Eterea sta morendo, le Quattro Terre stanno per essere invase da orde di demoni, e il destino del mondo è nelle mani di una principessa elfica senza macchia e senza paura, di un mezzosangue che in realtà è l’ultimo discendente di una nobile ed eroica famiglia reale e di una scaltra Nomade

The Shannara Chronicles

La prima stagione di The Shannara Chronicles prende spunto dal secondo libro della saga di Terry Brooks, Le pietre magiche di Shannara (The Elfstones of Shannara, 1984), decisione probabilmente dettata dal fatto che il primo libro è molto simile, per alcuni fin troppo, al ben più famoso Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Ma va bene comunque, la comprensione degli eventi per fortuna non ne risente. Il grosso problema della serie è invece che è rivolta ad un pubblico decisamente teen, quindi molta poca epicità, dialoghi che ricordano lo spessore di quelli sentiti in serie come Xena e Hercules, atmosfera leggerissima e combattimenti che sembrano puntate di Giochi senza Frontiere. Se vi aspettavate qualcosa di maturo e duro in stile Game Of Thrones, scordatevelo. Sono riusciti a far diventare Shannara un Narnia serializzato.

E infatti la serie è sviluppata da Alfred Gough e Miles Millar, già autori di Smallville.

The Shannara Chronicles

Se da una parte la teenergizzazione di Shannara è un grosso problema per alcuni, per altri sarà invece un punto di forza, perchè diciamocelo tranquillamente, il fantasy pomposo pieno di nomi e linguaggi antichi non piace proprio a tutti, e la semplicità di questa serie potrebbe invece far avvicinare nuovi curiosi ad un genere da cui solitamente si sono tenuti alla larga. La regia e la fotografia sono i punti di forza a mio avviso, le riprese sono infatti state fatte nella meravigliosa Nuova Zelanta, ormai teatro ufficiale del genere sia nel cinema che per la tv. Se invece vogliamo parlare di recitazione, beh, beh, diciamo che il livello dei tre ragazzi protagonisti nei panni di Will (Austin Butler), la principessa Amberle (Poppy Drayton) e Eretria (Ivana Baquero), raggiunge e supera ma di pochissimo il livello recitativo de Il Segreto. Fate un po’ voi. Carini, bellini, simpatici e tutto, però no. Forse qualcosa meglio per gli interpreti dei ruoli secondari, ma giusto perchè ieri notte ho dormito bene e oggi sono di buon umore. Non dirò nulla neppure sul druido che sembra borriello.

In sintesi, la serie non è completamente da buttare, ma quasi, se vi aspettavate qualcosa come Il Signore Degli Anelli cinematografico. Se invece non avete aspettative, non avete letto i romanzi e volete immergervi in una serie leggera, leggera e anche a tratti leggermente leggera, Shannara potrebbe fare al caso vostro

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.