Shannara Chronicles
Shannara Chronicles
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L’altro giorno sul mio sito-torrent di serie Tv preferito sul web, ho notato con piacere l’uscita di una nuova serie Tv fantasy, The Shannara Chronicles. Il mio inner Nerd era felicissimo: finalmente avrei visto raccontate le avventure di Shannara, del quale conoscevo solo l’autore dei libri dal quale sono tratte, Terry Brooks.

Non avendo letto i libri per svariati motivi (sono 129381 della stessa serie che Games of Throne stacce), scarico le prime 4 puntate mi imbatto per caso nelle 4 puntate per ora rilasciate da Mtv America e mi proietto nel mondo fantastico di umani, elfi, gnomi, nani e fanta-sarchiaponi vari che combattono a botte di spada e magie.

Non voglio spoilerare niente, solo il giusto: l’inizio è un simil-hunger games al profumo di rose; tizi/e con i polsi legati dietro la schiena e bendati corrono all’impazzata in un bosco pieno di alberi (e sticazzi?), buche, fango, ostacoli che neanche la 3000 siepi, dove cadono e si fanno malissimo tutti. Tutti tranne 6 fortunelli che saranno identificati come i Prescelti (viva la fantasia!).

Tra questi 6, ovviamente, troviamo anche la nostra protagonista, niente popodimeno che Amberle Elessedil, che non è una droga da stupro trovata in un rave vicino a Bologna ma è la principessa del regnodistocazzo. Non tutti i suoi parenti sono felici.

The Shannara Chronicles
Amberle durante una sua espressione intelligente.

L’altro protagonista invece è un mezz’elfo, Wil Ohmsford, al quale vengono consegnate delle pietre magiche e viene più o meno con la forza mandato all’avventura, manco lui sa dove. Difatti dopo 10 minuti viene circuito, perculato, sedotto e drogato da una zingara di passaggio, il terzo personaggio di rilievo, Eretria (che in inglese suona molto di più come un ¡Eritreia!).

Wil ed Eretria che cavalcano verso la vittoria
Wil ed Eretria che cavalcano verso la vittoria con altre espressioni intelligenti.

Per non raccontare troppo, il quarto ed ultimo personaggio per ora rilevante è un druido supercazzuto, Allanon, che rispunta dal buco nel quale si nascondeva ed appare nel castello della principessa, tra lo stupore generale, perché vivono in un mondo dove i druidi dovevano essere più o meno sterminati.

Tipo gli Jedi alla fine di Episodio VI. Difatti è un po’ vestito tipo Jedi, con cappuccio e onde di energia rimbalzante e un tot di gadget magici.

Allanon quando scopre di aver perso la schedina per un gol al 92esimo del Carpi in trasferta.
Allanon mentre scopre di aver perso la schedina per un gol al 92esimo del Carpi in trasferta.

Non vi dico cosa devono fare, come e dove, per non rovinare la visione di questa meravigliosa opera ma questa serie, che ovviamente guarderò (e leggerò i libri che ho scaricato dal mio sito di libri-torrent preferito  trovato in rete), dopo 25 minuti della prima puntata sfiorava già dei pericolosi livelli di trash.

Un indizio poteva arrivarmi dal fatto che fosse prodotta da Mtv America, la quale ci ha già regalato perle come i vari Teen Mom e tutto il resto trash megagalattico che invade oggi la nostra ex rete musicale preferita. Ma niente, ho deciso di ignorarlo; non ho potuto ignorare invece il fatto che i protagonisti sembrano appunto usciti da una puntata di Gossip Girl: Amberle e Wil potrebbero tranquillamente perpetrare il loro amore segreto (oh no, vi ho spoilerato che il biondissimo protagonista dagli occhi azzurri fisicato, si innamora della meravigliosa brunetta principessa guerriera che sembra uscita dalla New York Fashion Week 2018) nell’Upper East Side tra un cocktail party in abito scuro e un compleanno underground con gli artisti in voga al momento. Niente di male, è giusto che i leading actors siano belli e gradevoli, però insomma, forse l’ambientazione avrebbe richiesto bellezze diverse che non fossero uscite direttamente da una festa di O.C.

Allanon è interpretato da Manu Bennet ovvero, per la storia recente delle serie Tv, Deathstroke, il nemico di Arrow. Ora, è vero che è supercazzuto e megapotente e tutto tatuato, ma è anche vero che i druidi di solito, nella fantasia popolare, sono hippie amanti di foreste ed animali, non lottatori MMA che spezzano colli a demoni qua e là per il mondo. Quindi un sacco di props per Manu Bennet, perfetto come Deathstroke, un po’ meno per il casting che avrebbe potuto trovare qualcuno un po’ più consono al ruolo.

La zingara è un’ispanica del 1994, Ivana Baquero. 21 anni (anche se ne dimostra 38), “scoperta” da Del Toro il quale le consegnò la parte principale della bambina nel “Labirinto del Fauno” (2006). Poi si è un po’ persa tra film-tv spagnoleggianti e altre boiate qua e là. Per lei ora la grande occasione di rilancio. A mio avviso non ha scelto una grande piattaforma, ma sarà il tempo a parlare.

Nota particolare, il supercattivo che appare di tanto in tanto, sembra preso direttamente dai Power Rangers degli anni 90.

Per ora, IMDB regala un bel 8.3 di voto, anche se giudicato da soli 7334 utenti.

Vi terrò aggiornati. Se volete seguire anche voi questa meraviglia, la passeranno su Sky Atlantic da domani sera. Sono confidente abbiate di meglio da fare, ma nel caso buttateci un occhio.

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Vitto
Vittorio Bianco classe 1987, piemontese di nascita e milanese d'adozione, si appassiona al rap americano nei primi anni del 2000 e fonda un blog satirico sulla musica hiphop italiana, ormai chiuso, insieme ad un suo amico d'infanzia. Nel 2010, dopo aver conosciuto i fondatori di Hano.it inizia a collaborare col portale in qualità di recensore. Per Hano ha svolto compiti di reporter ai live, pubbliche relazioni, stesura articoli e così via, fino ad arrivare grazie ai suoi studi giuridici, ad essere anche responsabile dell'ambito legale del sito internet. Si occupa principalmente della gestione della sezione Lifestyle.