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Fedez: "Il mio declino è inevitabile e mi sto preparando"
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Fedez: “Il mio declino è inevitabile e mi sto preparando”

Un Fedez con i piedi per terra quello intervistato da Vanity Fair che gli ha anche dedicato la copertina dell’ultimo numero uscito il 9 dicembre.

Un’intervista a tutto tondo dove Federico Leonardo Lucia in arte Fedez ha raccontato della sua infanzia a Buccinasco (MI), della sua famiglia, di politica e della sua carriera.

Non possono essere tutti J-Ax, Vasco Rossi e Max Pezzali.

Una carriera destinata al declino come spesso capita a moltissimi artisti e Fedez ne è consapevole.

[quote_box_center]”Ho avuto tantissimo culo e so che la fortuna potrebbe esaurirsi da un momento all’altro. La paura di sparire all’improvviso esiste e io mi preparo. Cerco di accettare nella maniera più sana possibile il mio declino inevitabile. Io so da dove vengo e so dove posso tornare”[/quote_box_center]

Sull’infanzia a Buccinasco:

[quote_box_center]Buccinasco non è il Bronx, e sa essere molto borghese… Non mi è mai mancato niente e non mi hanno neanche mai sparato a una gamba… Qui da noi, in Italia, nessuno può vantare le biografie dei rapper americani ed è stato triste ascoltare storie familiari di sofferenza che poi abbiamo scoperto essere completamente false[/quote_box_center]

Fedez e il Movimento 5 Stelle

[quote_box_center]Mi dà fastidio quando vengo dipinto come un fanatico che si ucciderebbe per loro… Le mie aspettative nei confronti della politica sono basse e il M5S è la migliore tra le pessime proposte sul terreno. Finché non c’è un condannato per mafia nelle loro fila, continuo a preferirli al resto della truppa… Le scie chimiche rappresentano l’alba, la loro Prima Repubblica. Si sono evoluti, potrebbero essere poco esperti, confusionari o addirittura incompetenti, ma almeno sono onesti… Sbagliano, cazzo se sbagliano. Di Battista non è il nuovo Berlinguer, ma è molto meglio della merda che ha intorno[/quote_box_center]

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