Emmett Till, per chi non lo sapesse, era un ragazzino dì colore brutalmente ucciso negli anni ’50 per aver (probabilmente) fischiato al passaggio di una donna bianca, Carolyn Bryant, mentre visitava i suoi parenti nel Mississipi. Il ragazzino venne rapito durante la notte, picchiato, torturato ed in fine gli spararono in testa, per poi legarlo con del filo spinato ad una sgranatrice di cotone e trascinarlo fino al fiume Tallahatchie.

La sua morte però non fu del tutto inutile in quanto sensibilizzò di molto il movimento per i diritti civili dell’epoca soprattutto quando la madre, Mamie Till Mobley, permise da parte delle testate dedicate ai neri, il Chicago Defender e il Jet Magazine, di pubblicare le violente e macabre immagini del corpo straziato e mutilato del figlio. Decise anche di mantenere aperta la bara durante il funerale così da mostrare a tutta la Nazione le brutalità con il quale si scontrò Emmett. Gli assassini non vennero mai puniti in quanto il marito di Carolyn, Roy Bryant e i suoi complici, vennero giudicati da una giuria di soli bianchi e il fatto passò in secondo piano.

Nel 2003 un documentario prodotto dalla PBS con interviste ai testimoni sopravvissuti fece riaprire il caso; nel 2005 il corpo venne riesumato per effettuare una nuova autopsia ma nel 2007 il Grand Jury fece cadere anche le ultime accuse verso Carolyn Bryant, intesa come mandante dell’omicidio. Giustizia non venne mai fatta.

Questo Agosto, saranno 60 gli anni passati dalla sua morte e così Jay-Z e WIll Smith insieme ad HBO hanno deciso di produrre una mini-serie dove raccontare i fatti accaduti e mostrare al mondo la cattiveria di un omicidio diventato poi simbolo dell’eterna lotta razziale tra la popolazione di colore e i bianchi negli States.

Non si conoscono ancora altri dettagli su attori e partecipanti ma vi terremo aggiornati.

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Vitto
Vittorio Bianco classe 1987, piemontese di nascita e milanese d'adozione, si appassiona al rap americano nei primi anni del 2000 e fonda un blog satirico sulla musica hiphop italiana, ormai chiuso, insieme ad un suo amico d'infanzia. Nel 2010, dopo aver conosciuto i fondatori di Hano.it inizia a collaborare col portale in qualità di recensore. Per Hano ha svolto compiti di reporter ai live, pubbliche relazioni, stesura articoli e così via, fino ad arrivare grazie ai suoi studi giuridici, ad essere anche responsabile dell'ambito legale del sito internet. Si occupa principalmente della gestione della sezione Lifestyle.