Mostro The Illest Vol.1
Intervista a Mostro su The Illest Vol.1

Abbiamo intervistato Mostro in occasione dell’uscita di The Illest Vol.1, fuori dal 15 Giugno 2015 su Honiro.it.

The Illest Vol.1: raccontaci la genesi dell’album, ovvero cosa ti ha ispirato, da dove arriva il titolo, cosa speri di comunicare con questo disco e cosa ti aspetti?

In questo disco ho voluto riproporre determinate sfaccettature della mia personalità in una forma “esagerata”. L’intenzione era quella di portare agli estremi gli aspetti che caratterizzano la mia persona. Volevo che fosse un disco d’impatto, che ogni pezzo colpisse nel profondo del suo significato. Questo volevo e questo ho ottenuto. Il riscontro da parte del pubblico è stato incredibile, credo che la gente per la maggiorparte sia stata da subito coinvolta dall’energia che contiene questo disco e abbia capito il senso di ogni canzone. Il nome The Illest è un rimando al nome del mio primo gruppo Ill Movement, ho deciso di chiamarlo cosÏ per dimostrare di essere in grado di presentare un prodotto innovativo pur tornando sui miei primi passi.

Il grande successo è arrivato con “Scusate per il Sangue” con LowLow e con “La nave fantasma” con le produzioni di Yoshimitsu, in The Illest li ritroviamo entrambi, cosa ti hanno lasciato e come ti hanno aiutato a crescere le collaborazioni con loro?

Senza Yoshimitsu non ci sarebbe Mostro. Lui per me è quello che Dr. Dre è stato per Eminem. Lavorare con lui è una fortuna, è un personaggio che gioca il ruolo del produttore nel vero senso della parola. Per quanto riguarda LowLow, ci siamo conosciuti al liceo abbiamo iniziato insieme, ognuno è il punto di rifermimento dell’altro e questo fa in modo che fra noi ci sia un’ottima intesa.

L’altro featuring del disco è con Briga la cui partecipazione ad Amici ha fatto molto discutere: tu come ti rapporti con i talent show? Vedremo mai Mostro ad Amici, X Factor, The Voice ecc.?

I Talent sono oggettivamente un grosso trampolino di lancio. Briga è un amico e credo che la sua partecipazione ad Amici sia stata un’ottima scelta per lui. Ha portato la nostra etichetta davanti a milioni di persone, questo gli va riconosciuto.  Per quanto riguarda me, guardando il mio percorso, mi sento sicuro di poter dire di non avere bisogno di un talent. Con ‘Scusate per il sangue’ siamo andati primi in classifica davanti ai grandi della musica Rap in Italia, siamo in tour da tutto l’anno e i nostri numeri competono (danno fastidio) a molti artisti attivi in questo momento.

I primi due singoli estratti sono due canzoni dai toni molto cupi, in entrambi affronti il tuo rapporto con il successo e la fama. Le tue canzoni fanno milioni di visualizzazioni: quali sono i pro e i contro (se ci sono) della popolarità? Cosa significa per te avere successo?

La popolarità ha pochi pro. Gli sconti, i regali e le altre stronzate sono vantaggi che hanno poco valore. Il fatto di essere riconosciuto per strada non mi dà fastidio, è una conferma del fatto che la tua roba funziona e non potrei MAI rifiutare una foto o un autografo a un ragazzo che si presenta educatamente. Il successo è il mondo in cui vieni catapultato quando diventi un artista di un certo livello, devi imparare a viverci. Bisogna essere abili a sfruttare le possibilità che ti si presentano ma soprattutto ad evitare di essere fottuto perché successo significa anche “visibilità”, e più sei in vista e più sei bersagliabile.

Da quando gli Stati Uniti hanno legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso l’omosessualità e l’accettazione sono, anche con un po’ di perbenismo, sulla bocca di tutti. Negli States molti artisti, anche hip hop, hanno fatto coming out, primo tra tutti Frank Ocean mentre in Italia questo è ancora un taboo. Tu che pensiero hai a riguardo? Come giudichi il rapporto tra omosessualità ed Hip Hop?

Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Trovo ridicolo che nel 2015 ci sia ancora gente che non la pensi in questo modo. C’è però da dire che ultimamente appoggiare le cause gay è diventata una moda.

Sei un ragazzo molto giovane che cerca di emergere in una scena ricca di talenti, molti altrettanto giovani. C’è qualcuno con cui senti una particolare rivalità? Qualcuno che rispetti in modo particolare, con cui vorresti collaborare a tutti i costi?

Rivalità nessuna, sono gli altri ad avere un problema con me.
Per quanto riguarda le collaborazione mi piacerebbe poter lavorare con Caparezza, sicuramente uno degli artisti più intelligenti in Italia.

Link per il freedowload, saluti e hai qualcos’altro da aggiungere?

Vi ringrazio per l’intervista, saluto tutti i lettori di Hano.it e vi ricordo che The Illest Vol 1 è fuori adesso e potete scaricarlo gratuitamente a questo link http://www.honiro.it/download_mostro-the-illest-vol1.html

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A presto e grazie ancora

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Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto