La Recensione di "Vero", l'album di Guè Pequeno

Ebbene sì, il terzo album solista di Guè è uscito e nonostante le ovazioni a cui ho assistito in questi giorni – soprattutto in rete – non mi sono lasciato influenzare e la mia opinione è la seguente: non è il miglior disco Hip-Hop italiano del 2015.

Il disco è di una qualità sonora elevatissima, d’altronde se così non fosse non riuscirebbe ad essere “marchiato” Universal – Def Jam Italia e non potrebbe arrivare dove sicuramente arriverà. Va detto che Guè Pequeno, nonostante la major e la responsabilità di essere il primo artista italiano a uscire sotto Def Jam Italia, riesce a dire quello che vuole e come vuole senza freni e senza mezzi termini.

Ascoltando i primi due brani “Pequeno” (sul bellissimo beat che mischia classico e contemporaneo di Bassi Maestro) e le “Bimbe Piangono” (prod. Major Seven) ci ho sperato, giuro. Il solito Guè strafottente, sfacciato, metafore eccessive, citazioni ricercate con lo stile che lo contraddistingue: quel parlare strascicato e apparentemente svogliato quasi ti stia facendo un favore a rappare.

In “Bosseggiando” si sente la mano dei 2nd Roof alle produzioni e Guè…Guè Bosseggia, eventualmente nei precedenti 2 pezzi non ce ne fossimo accorti “A letto poi ci faccio stretching allergico al vostro rap eeetcì“.

Squalo” prodotta dai 2nd Roof (che producono 5 strumentali su 19) è un consiglio, nella vita devi essere squalo se vuoi farcela, anche solo per sopravvivere devi essere squalo o forse squao, non si capisce bene! “Fino a qui tutto bene…” da Voodoo in poi partono una serie di pezzi molto mainstream, melodici che strizzano l’occhio al POP toccando il picco massimo con “Interstellar” complice anche il featuring di (addirittura) Akon che sicuramente riesce a dare un tocco black e internazionale a un pezzo molto, molto, molto orecchiabile. In “Mollami” (prodotta da 2nd Roof) il Guercio bosseggia, ancora, e ci tiene a farci sapere che ha “un miliardo di bitches nell’iphone“, cosa che succede più o meno anche in Nouveau Riche (prodotta dai Crookers) in cui rappa mischiando falsetto a autotune in diverse parti del brano. Parla di Rolex e l’usanza che ha di metterli su strane parti del corpo, personalmente sto cercando di analizzare il ritornello ma non sono arrivato ancora a una conclusione “la tua bitch mi paga l’affitto / io me ne sbatto non twitto / tu rappa scemo io ficco / sono solo un nuovo ricco / nuovo ricco / nuovo ricco / nuovo ricco / nuovo ricco“. Notevole il beat di Crookers.

Da qui partono i pezzi che mi sono piaciuti meno dell’album. Lenti, mezzi cantati, romanticismo misto a disagio, la droga, gli psicofarmaci, le vite sbandate, il sesso, la strafottenza e il bosseggiare (l’ho già detto?): “Oro e Diamanti” (produzione sixpm), “Eravamo Re” (produzione Zef), “Fuori Oraio” (prodotta da Don Joe & Mark Hiroshima), “Miserabile” (proddotta da 2P), “Pappone” (prodotta da Don Joe & Boston George).

Altro featuring internazionale lo troviamo in “Tu non sai” ed è quello di Joke rapper francese collega di etichetta di Guè Pequeno (Def Jam France) che lo accompagna insieme a Maruego sulla traccia prodotta da 2nd Roof in cui Guè…giuro che non lo dico più ma cito testualmente “A me lei dà il culo a te dà il cuore MC cazzo scrivi come col T9 mangio tonno scottato e avocado sto pezzo è un film sembra che Tony Scott l’ha girato“.

In “Vero“, la title track, devo ammettere che Pequeno dice la verità su molte cose e, sembrerà strano, nonostante tutto mi piace anche se non so se il suo sia il “flow più copiato d’Italia” ma va bene così e c’è da dire che in 19 brani il flow del rapper è la cosa che cambia più volte.

L’album in edizione standard finisce qua ed è un peccato perché uno dei pezzi che preferisco è il primo della versione deluxe “Millioneuro boy” prodotto da 2P, nel ritornello Guercio cita chiaramente “Nella Notte” pezzo di Bassi Maestro con il featuring di G-Max (Flaminio Maphia), Don Joe e Daniele Vit e dice “Smoke Marjuana / con davanti a noi la madama / mega collana / e una pussy Dolce & Gabbana / su la bandana / ci prendiamo tutta la grana / siamo noi quando vuoi / G-U-E millioneuro boy“.

Le altre due tracce della versione deluxe sono “Signora” (prodotta da Sixpm) e “Occhi su di me” (feat.Maruego e prodotta da 2nd Roof).

In conclusione Guercio ha stile da vendere e il disco è prodotto alla grande ma io resto convinto che “Vero” non sia il miglior disco di Hip-Hop italiano del 2015 perché il fatto che ci sia il rap non vuol dire che sia un disco Hip-Hop. Non lo è perché da “Squalo” in poi l’abum prende una piega POP che in alcuni pezzi è molto spinta, per essere un disco Hip-Hop.

Non mi aspetto più chissà quali contenuti da un disco Hip-Hop dal ’99 all’incirca, però sentirmi dire in ogni pezzo che un rapper ce l’ha lunghissimo e si può permettere un GMT alla faccia di chi lavora 12 ore al giorno per la pagnotta non mi sta bene. Poi i fatti mi daranno torto e “Verosarà disco dell’anno e doppio platino e io sarò contento per Guè Pequeno.

Giuro che alla tappa di Milano di “Vero tour” ci sarò, sono curioso di vedere come se la caverà il nostro con tutte queste parti cantate.

Dj Spessore (twitter @djspessore)

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.