Una volta in una discussione sul twitter di Marracash si parlava di nuovi cantautori e si dibatteva su De Andrè, Guccini e il King del Rap e io dissi qualcosa come “Il Rap è così complesso, tra metriche, liriche e ritmo che è più vicino a Dante che a De Andrè”. Credo sia vero, pensateci. Quante volte abbiamo sentito rapper scrivere bene, ma non andare a tempo? Ma allora devi fare il giornalista, lo scrittore, il poeta forse, non il rapper. O viceversa, abbiamo avuto rapper dalla metrica perfetta senza dire un cazzo.

Ovviamente l’ottimo è il risultato delle due cose, chi lo ottiene in Italia secondo voi? E, seconda domanda, tra metrica perfetta senza contenuti e profondità senza tecnica cosa preferite?

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Matteo Prof. Fini
Nella vita reale mi occupo di ricerca, didattica e formazione in Università e nel privato. Laureato in Scienze Politiche e Dottore di Ricerca in Statistica mi piace giocare coi numeri e le parole così nel 2010 ho pubblicato "Non è un Paese per bamboccioni" per CairoEditore. Seguo l’Hip Hop da sempre e dal 2013 firmo pezzi per Hano curando la rubrica Sellout e portando la mia particolare visione nel panorama italiano