Sei a meno di un’ora di volo da me
ma mi sembri così distante (distante)!
Quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
se no qua si sfasa, faccio come i tamarri:
ti vengo a prendere a casa!

Siamo ad un’ora di volo e a dieci di Tuareg,
sette giorni a nuoto, due mesi in camminate,
quanta fatica amare, sembra il triathlon,
gli uomini fanno di tutto per amore
basta che gliela diano!
Ma io no baby, giuro, 
ti voglio come sei dalla testa ai piedi,
ti voglio perché se ci sei, lo sento che ci sei
ma se non ci sei lo sento il doppio come il delay!
Sono solo un pozzano made in Torino
e vengo a prenderti a casa con lo zippino,
in piedi sulla sella a braccia larghe come se fossero ali,
come se fossi Di Caprio sulla prua del Titanic!
Penelope, molla quella tela, 
che Ulisse torna a casa e ti porta fuori per cena,
ti spiega che devi stare serena,
perché di solito scappo appena sento la sirena.

Sei a meno di un’ora di volo da me
ma mi sembri così distante (distante)!
Quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
se no qua si sfasa, faccio come i tamarri:
ti vengo a prendere a casa!

Dove sei? Cosa fai?
Ho gli amici che mi pressano e mi dicono:”andiamo nei night”
Io voglio stare qua e fare una canzone per te mami,
non andare in giro a fahrenheit come i gradi.
Ho una macchina da scrivere, mi sono stancato di quest’era digitale
e finisce che sto tutta la notte a battere a macchina come le puttane.
Un hostess, ecco come mi sento quando parlo con te:
come un hostess!
Che tristezza, nessuno ti ascolta 
mentre tu mostri le uniche vie di salvezza!
Io voglio averti qui
ma non ti sento così vicina come tu dici di essermi,
mi manca la tua voce, i tuoi occhi,
mi manca il lato B come nei CD.

Sei a meno di un’ora di volo da me
ma mi sembri così distante (distante)!
Quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
quasi quasi mollo tutto e vengo da te,
se no qua si sfasa, faccio come i tamarri:
ti vengo a prendere a casa!