Shade presenta: sei stanco di sorridere? Da oggi prova Nitro, classico, Wilson ed anche in versione Phil De Payne.
Attenzione: per la visione di questo video essere stronzi e moralisti non è obbligatorio. Grazie, e vaffanc*lo

Questo non è rap, non è hip-hop,
è il diario di uno psicopatico
con crisi di panico
date da un cervello sadico
ho un trauma cranico ma mi ha detto un dottore
che un uomo col mio dolore, sta meglio solo se muore
ho bestemmiato il Signore fin quando ho visto la Madonna
un amico mi ha tradito insieme alla mia donna
ora soffro d’insonnia e negli incubi lui ritorna
ma un giornalista col cazzo glielo attacco sulla porta
ho la mente contorta, a volte non ragiona
sprigiona l’odio dei tori come i tori di Pamplona
io cado in paranoia se non tira l’aria buona
e lancio a terra saponette dalla cella dico
c’è una festa all’inferno cazzo c’è e non mi inviti
giro ubriaco ho la puzza di Becks nei vestiti
non sono mica un altro dei tuoi ex pervertiti
(che pesco) ma ti guardano anche Sex and The City
quattro falliti che parlano tanto di hip hops
se ne stessero zitti ci avrebbero il doppio del flow
vado in fissa se mi dai dell’incapace
perché so che ti si drizza quando clicchi non mi piace
vado in manicomio, li mi sento più al sicuro
il rosso ma il futuro, ho avuto solamente culo
io parlo col demonio ma non sono pazzo e giuro
e se sogno che muoio mi risveglio con il cazzo duro

Leggi i testi e mi detesti pensi che sia il peggio
che mi atteggi per talenti che non ho mai chiesto
è bene e bravo non c’è nessuno peggio di noi,
e il degrado che hai represso ma che adesso rivuoi
la merda che hai aiutato ma al momento ti ingoi
perchè resti ipnotizzato dall’argento dei vassoi

io sono consapevole di non essere Eminem
e che se non reppassi forse adesso sarei vergine
mia madre non capisce il mio rapporto con le femmine
ancora definisce me un aborto a lungo termine
soffio sparite come le foglie
soffro per le ferite ma sotto mentite spoglie
l’orgoglio di un marito che sconfitto dalla moglie
ho scritto più su le donne che il giornalismo sul delitto di Cogne
sembro pazzo ok non posso dirti niente
ma non darmi del ragazzo colto a posto e diligente
mi sono rotto il cazzo e sono stronzo e diffidente
più non mostro differenze con il mostro di Firenze
lei mi richiama ma fa la brava puttana
sorry mamma fai la dama ciarlatana e brama fama
quale m’ama o non m’ama ti plana in faccia Jin Kazama
lei mi infama spero le esploda la tana come Osama
rientro col macete tu stronzo con la catana
ti sventro sulla parete o ti sgozzo come all’avana
son venuto da futuro ma sopra un siluro Nasa
per lasciare il tuo numero uno con il culo a casa

Leggi i testi e mi detesti pensi che sia il peggio
che mi atteggi per talenti che non ho mai chiesto
è bene e bravo non c’è nessuno peggio di noi,
e il degrado che hai represso ma che adesso rivuoi
la merda che hai aiutato ma al momento ti ingoi
perchè resti ipnotizzato dall’argento dei vassoi

il giorno dopo questa storia di ortopedico
io giravo sempre solo in paranoia, un morto in piedi
con l’inganno mi è costato l’imbarazzo coi colleghi
ma è passato più di un anno quindi cosa cazzo chiedi
ho visto amici tramutarsi in vipere
puttane viziate passare dal domandare all’esigere
un infame figlio di un cane strisciare come in Splinter Cell
ma chi ha fame può sbranare per due briciole
non sono mai arrivato al dunque, anche se ho suonato ovunque
ho grattato troppo il fondo
e non c’ho neanche più le unghie
nei dischi di altri artisti ho spaccato in due chiunque
pure ancora mi comporto come uno stronzo qualunque
ho amato troie assurde che hanno odiato le mie turbe
finché non mi hanno trovato impiccato tra due prolunghe
io scrivo di costoro confinato dentro un bunker
ma se faccio il disco d’oro mi odieranno su rapburger