Dai, non fa paura ho detto
Dai, non fa paura

Noi ci abbracciamo, salpiamo, lasciamo il porto
lo facciamo fino a farci male ci graffiamo il volto
certe cose che prendo mi lasciano un solco
il nostro corpo è un tempio e lo distruggiamo, è divertente
io in certe ragazze non ci ho visto niente, ma in te si,
sei speciale, vieni qui, non fa male
sei una tigre non c’è niente che ti può fermare
questa cosa non la raccontare
lascia penetrare le emozioni
il calore parte dalle gambe passa dai polmoni
voleremo insieme sopra ad una stella
fatti di roba infima in un motel a una stella

Non avermi solo come mi vuoi te
come un oggetto per vantartene
non ha più senso adesso vattene
buona fortuna
Se io non fossi uno dei tuoi trofei
cosa vedresti dentro gli occhi miei
solo per fingere che è tutto ok
non fa paura

Nascosto dietro questa tenda,
accartocciato con la sindrome di Stendhal
tu sei stupenda
rompo nella vita tua
come Lupin da
dentro la tua agenda,
non fa paura,
quando mi tappa la bocca perché sa che a volte me ne scappa una
mi guarda e poi mi dice Campion
gli occhi suoi filtrano la luce come il Pantheon (dammi un attimo)
dalla depressione all’accellerazione del mio battito
il passo è breve, il gioco è psicopatico
io e te formiamo un chiasmo
quando so distinguere un attacco di panico da un orgasmo.
Giurami che resterai e che mi amerai per sempre,
anche se sarò un pezzente ridotto al niente,
i duri hanno due cuori
non fa paura, ma la paura è il pane dei sognatori.

Non avermi solo come mi vuoi te
come un oggetto per vantartene
non ha più senso adesso vattene
buona fortuna
Se io non fossi uno dei tuoi trofei
cosa vedresti dentro gli occhi miei
solo per fingere che è tutto ok
non fa paura

Dai, non fa paura ho detto
Dai, non fa paura