MAXI B è quello che si può tranquillamente definire un artista di frontiera. Nato a Lugano (Svizzera) durante una gita domenicale, la giovane madre lo mette al mondo in fretta e furia. Attorcigliato al cordone ombelicale rischia l’asfissia ma all’ultimo ha la meglio sul destino. Da uno che supera una prova così importante già nei primi minuti di vita ci si aspetta grandi cose. Da qui il nome di battesimo: MAXI. La B è semplicemente l’iniziale del cognome.

Cresciuto nelle case popolari di Varese (Italia), se gli chiedete quale sia la sua nazione vi risponderà “Il fiume che unisce e allo stesso tempo divide i due stati.” Quel fiume che scorrendo si porta con se il meglio e il peggio di due mondi cosi vicini, ma sempre troppo lontani da non toccarsi praticamente mai. Maxi B è un uomo che fa rap.

Perché faccio musica? Perché ho vissuto in mille case con mille famiglie diverse, poco con la mia. Con mia nonna, con mia zia, con estranei, a volte trattato bene altre meno. Nessuno di loro mi ha mai fatto sentire a casa. Mai. Solo sul palco mi sento nel posto giusto al momento giusto.

Nel 2015 ritorna con un nuovo album.

E’ un disco che ho scritto guardandomi allo specchio… non potevo che chiamarlo MALEDETTO.

Ed ecco 5 cose che sicuramente non sapevi su Maxi B!

Maxi B

5 Cose che non sapevi su "Maxi B"

  1. Maxi B è nato d’urgenza a Lugano in Svizzera durante una gita domenicale dei suoi (allora) giovanissimi genitori. Con il cordone ombelicale attorcigliato al collo, rischia di morire soffocato, ma dopo un parto lungo e difficile ne esce vivo per miracolo. I suoi genitori al momento di scegliere il nome per lui dissero: "Uno che supera un impresa così ardua dopo pochi secondi di vita, può solo fare grandi cose. Ecco perché lo chiameremo Maxi."
  2. Il padre di Maxi B non assiste al parto. Non sa che per venire al mondo Maxi ha dovuto lottare con le unghie e con i denti (che ancora non ha). E che solo grazie all’aiuto del forcipe lo hanno tirato fuori dal ventre materno. Per un po’ di giorni la sua testa sarà deformata e di color viola. (Non che ora sia meglio… Ma almeno non è viola!) Quando al padre glielo mettono in braccio si spaventa a tal punto da chiedere all’ostetrica: "Ma è bruttissimo! Sicura che sia mio? Potete controllare?" Di tutta risposta lei ribatte: "È l’unico maschietto su 22 bimbe. Uno sbaglio lo escluderei…"
  3. Cacciato da due asili perché troppo "Vivace" i genitori di Maxi B lo mandano dalle suore, dove resiste 4 mesi. Fino a quando un giorno, durante il riposino, si sveglia. Approfittando del fatto che la suora di guardia si sia addormentata su una sedia a dondolo, ogni volta che lei viene avanti, lui con un pennarello indelebile nero, le disegna dei giganteschi baffoni da pirata che le riempiono il viso. Al suo risveglio, la suora, aveva l’abitudine di andare in bagno, dove molti specchi la attendevano… Un urlo quel giorno squarciò la quiete dell’asilo. Da quel giorno Dio finge di non conoscerlo
  4.  Il 12 febbraio 2006 Maxi B è a processo nel tribunale di Milano. Il suo avvocato d’ufficio non si presenta. Un avvocato presente in sala, legge velocemente gli atti, si avvicina alle sbarre e sussurra all’orecchio di Maxi: "Se mi dai 5000 euro in nero io ti tiro fuori. Vai tranquillo." Da lì ha capito che la legge è uguale per tutti… tutti quelli che hanno i soldi.
  5. Maxi B ha scritto il suo ultimo disco, fuori a breve, davanti ad uno specchio. Non poteva che chiamarlo MALEDETTO.

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