12-Vedova-Nera

I supereroi americani sfoggiano da sempre corpi muscolosissimi, addominali che ciao, pettorali scolpiti nell’assurdo, girovita strettissimi e seni oltre ogni gravità. In pratica essere supereroi è una figata perchè oltre ai superpoteri, in aggiunta, sei pure figo, come nessuno sarà mai nella realtà.

Ecco perchè il sito dedicato all’educazione e alla lotta contro i disordini alimentari Bulimia.com, li ha utilizzati come modelli realizzando un Reverse Photoshopping, in pratica una photoshoppata al contrario.

Un tocco di ironia per sottolineare come la pubblicità continui a mostrare corpi finti e non naturali usando il fotoritocco per eliminare “difetti”.

Oggi il 37% degli uomini e il 36,5% delle donne in America sono considerati obesi e più di due terzi sono Grassi. L’aumento di peso mette a rischio milioni di persone di problematiche cardiache, diabeti e altre malattie che possono essere evitate. Al contrario le serie a fumetti raffigurano soggetti diametralmente opposti alla realtà: uomini con imponenti spalle e bicipiti, donne con ventri tonici e vite sottili.

Non è nostra intenzione con questo progetto pronunciarci sul fatto che i comics trasmettano un messaggio sbagliato sull’immagine del corpo. Confidiamo piuttosto, di riuscire a mostrare quanto siano immaginari i loro fisici (così come i loro superpoteri). Speriamo che i visitatori vedendo i supereroi rappresentati con queste forme in cui è facile identificarsi, possano sentirsi meglio con se stessi e comprendano quanto sciocco sia qualunque paragone tra loro e l’universo fantastico della Marvel e della DC Comics.

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.