RAPBUSTER è il nuovo progetto del Karmadillo, uscito il 9 febbraio, nato da un’idea di Danti sviluppata e coordinata da Kermit, producer e suo compagno di viaggio. Insieme ad Yves, Rob1One, Flavio Caruso e ad un pick up come i famosi acchiappa fantasmi protagonisti del film del 1984 Ghostbusters, hanno girato l’ Italia per acchiappare le strofe dei vari ospiti presenti nel Mixtape.

La forza di questo progetto, è la filosofia con la quale è stato sviluppato. Non si tratta di un Ep solo da sentire ma anche da guardare. Karmadillo Concept Factory realizza infatti una sorta di “docu-disco”, 18 artisti e 6 tracce arricchite da 6 simpatici backstage che nelle tre settimane antecedenti all’uscita hanno raccontato il making of dei viaggi per le varie città, documentando la totale libertà artistica che muove il tutto. Le telecamere entrando negli home studio, testimoniano pillole di quotidianità, rivelando la genuinità e la passione che contraddistinguono ogni persona che vive di arte.

RapBuster

Rapbuster è un progetto completo, che con un concept sperimentale richiama semplicemente il senso di aggregazione che la musica porta dentro, stimolando ogni rapper ad essere parte di un movimento indipendente e spontaneo, creando musica ed arte per il puro e nobile piacere di farlo, incarnando inoltre una realtà hip hop più ampia, andando a toccare artisticamente più punti della scena, non solo il noto lato musicale.

Nei video dei backstage emerge prepotentemente il mood divertente e collettivo, ogni artista racconta con entusiasmo ciò che pensa di questo, regalando un quid in più al disco. I beat sono tutti frutto della mente di Kermit, fatta eccezione per “Cazzo ti ridi” che è di Mastermaind e vede protagonisti del mic Weedo e Pula+. Rise apre il mixtape con una originale ed impeccabile esecuzione beatbox del main theme degli anni 80 del film ispiratore Ghostbuster.

Lascia poi spazio a Danti, Piotta e Giaime, che su un beat elettronico da club firmano "XXL", creando un bel confronto generazionale con Piotta che seppur su una base poco coerente col suo stile, rappresenta la vecchia scuola "scontrandosi" con Giaime, figliol prodigo della nuova. Nex Cassel, Fred de Palma e Ned Bull raccontano la loro “New Era” omaggiando l’underground da sempre in fomento creativo e creando interessanti doppi sensi e giochi di parole.

In “Zanzare” troviamo Jamil, Lil Flow e Raige che si destreggiano tutti abilmente sopra una base coinvolgente e indentificativa. Segue un altro bel beat sperimentale riuscitissimo, appunto quello firmato da Mastermaind, con Weedo e Pula+. Il momento “pop” del disco è la track di Yves, Shade e Rayden complice un bel ritornello cantato in contrasto col rap di Rayden che conferma la sua bravura e preparazione centrando in pieno la riuscita della traccia.

Chiude questo breve ma intenso Mixtape “La gente parla” con tre grandi: Torme, Primo ed En?gma, la traccia, che a mio avviso vanta uno dei testi più riusciti del disco, racconta in modo diretto e semplice lo spaccato della nostra società eretta su basi ormai prive di valori, alla deriva della superficialità alla quale purtroppo siamo abituati. I ritornelli presenti nelle tracce sono tutti marchiati Danti, che con lo stile che lo contraddistingue conferisce quella leggerezza piacevole ad ogni pezzo.

Ultimo ma non meno importante punto a favore del disco è la possibilità di averlo in free download, questa decisione riporta il fuoco sulla condivisione e su un concetto proposto dal Piotta in uno dei video di accompagnamento, ovvero: prima l’arte e poi il business. Concetto che in questo momento storico credo vada apprezzato più di ogni numero di vendita.

Valentina Varisco (twitter @Valeficent)