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Matthew Vaughn, regista di X-Men – L’inizio, avrebbe dovuto dirigere anche la pellicola mutante successiva, ovvero Giorni di un Futuro Passato. Impegno che si accavallò con la trasposizione cinematografica del fumetto di Mark Millar Kingsman: Secret Service, progetto a cui Vaughn diede la precedenza spingendo la Fox ad affidare la regia del nuovo film degli X-Men a Bryan Singer. In una recente intervista Vaughn ha rivelato che avrebbe voluto un attore più giovane per interpretare il Wolverine del passato:

La mia idea sugli X-Men era completamente differente. Volevo ambientare Giorni di un Futuro Passato negli anni ottanta. Ma poi ho iniziato a lavorare su Kingsman, volevo dirigere prima questo e poi X-Men. Quindi ho chiesto alla Fox di trovare qualcun altro e realizzare un film sui mutanti negli anni ’70, ingaggiando un attore nuovo e più giovane per Wolverine. Cosi dopo Kingsman, avrei diretto il mio Giorni di un Futuro Passato negli anni ottanta, con il nuovo Wolverine nel passato e Hugh Jackman nelle scene del futuro. Sarebbe stato spettacolare“.

Però che qualcuno spieghi a Vaughn che Wolverine invecchia pochissimo, ma proprio poco poco poco

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.