Con “Il bello d’esser brutti”, J-Ax arriva a completare un percorso in continua evoluzione musicale, cominciato dal periodo degli Articolo 31 con Dj Jad e poi continuato come solista negli ultimi 15 anni. Cosa ci porta di nuovo? Extra-beat a volontà e influenza sonora moderna, con sound simili a quelli americani, sui beat dell’ormai famigerato Rap’n’roll, corrente ibrida nata direttamente dal geniale pensiero di Ax nel 2009.

Il disco ha quell’aria di nostalgico che può piacere o meno ma che riporta sempre gli ascoltatori a quei tempi andati. Tutto ciò però, mischiato alle costante tematiche attuali che attanagliano la vita dei più: mancanza di lavoro e disoccupazione, famiglia, governo poco amicale nei confronti dei cittadini.

Featuring d’eccellenza tra presenze di Club Dogo, in una simpatica traccia molto autocelebrativa, “Old Skull”, Fedez, suo compagno d’avventure in Newtopia, neo-etichetta dalle grandi prospettive, in “Bimbiminkia4life”, per poi passare a Nina Zilli, Valerio Jovine, Il Cile, Emiliano Valverde, Neffa sempre più nuovamente vicino al rap dopo la collaborazione con Marracash e infine il lavoro “in famiglia” con Weedo.

Il bello d'esser brutti J-Ax

Rispetto a “Meglio Prima” si sono fatti netti passi avanti, rispetto ad uno stile che seppur vincente, andava un po’ ad incrinarsi per colpa unica del tempo.

A quasi 42 anni, Alessandro Aleotti ci fa ancora sorridere e riesce a farcela ancora una volta, in un panorama che si fa sempre più duro ed è sempre più difficile brillare, anche se il nome è pesante e conosciuto.

Il disco è una piacevole avventura tra la sua quotidianità casalinga con sua moglie (senza mancare di ricordarci che i suoi amici sono cresciuti e magari “maturati” facendo figli mentre lui rimane il solito “scappato di casa”), la sua famiglia alla quale pone sempre grande rispetto e riconoscenza in ogni cantato, tra i palazzi in centro, nei quale porta un po’ della sua periferia, che tiene sempre nel cuore per ricordarsi da dove è arrivato il tutto con grande ironia e simpatia.

Insomma è un lavoro completo e costruito apposta per i fan di J-Ax, i quali sono grandemente ripagati per la loro fiducia, sia grazie alla qualità che grazie alla riconoscenza che viene mostrata loro dall’artista.

Ma c’è di più: il cd non piace solo ai fan, bensì è costruito in modo che vada a toccare anche un pubblico lontano dal nome “J-Ax” e dal rap in generale.

Ascoltatelo e non ne rimarrete delusi.

Vitto (twitter @vittoworldpeace)