Marco Martinelli, in arte "Rise" o "Rise Beatbox" nasce a Milano nel 1990. Grazie a suo padre (grande appassionato di musica) riesce a farsi una buona cultura in diversi generi musicali fno ad arrivare all’Hip Hop. Nel 2000 scopre la sua passione per il beatbox e dal 2007 inizia ad applicarsi 24 ore su 24 alla disciplina.

La carriera artistica da beatboxer di Rise Beatbox parte grazie alla sua grande voglia di sentire i suoi suoni amplificati da un microfono. Non avendo la possibilità di acquistarne uno decide di muoversi e di cercare spazi dove potersi esibire. Rise inizia a macinare chilometri per andare in decine di posti dove ci fosse la possibilità di fare beatbox a microfono aperto e spesso si ritrova da solo in discoteche e in posti dove i contesti erano fortemente lontani dall’hiphop.

Nel corso degli anni a seguire Rise Beatbox conosce molti esponenti del Rap Italiano con cui inizia a collaborare, tra cui Danti ed Emis Killa fino ad arrivare alle collaborazioni con Radio Popolare, Radio Deejay e M2o.

Nel 2013 esce il primo lavoro ufficiale di Rise "L’ultimo dei sensi", prodotto da Trumen Records e The Saifam Group, il primo disco italiano realizzato interamente in Beatbox.

Ai tempi se si prendeva un rimborso spese e si suonava davanti a 50 persone era già una figata. Ad oggi suonare in posti come l’Arena di Verona, il forum di Assago e diffondere il beatbox nei più grossi spot della televisione italiana è per me una grandissima soddisfazione ma lo è anche l’aver vissuto un periodo dove tutto questo non era minimamente immaginabile, nonostante la giovane età. Immaginate aver prodotto il primo disco così realizzato e aver ottenuto i risultati raggiunti quanto mi faccia sorridere.

Rise Beatbox

5 Cose che non sapevi su "Rise Beatbox"

  1. Fino all’età di 17 anni Rise Beatbox giocò a calcio da professionista. Un amante di questo sport più da giocatore che da tifoso, Rise ricorda con estrema felicità quando andava allo stadio con suo padre ai tempi dell’Inter di Ronaldo e Zamorano.
  2. Rise Beatbox ama molto l’arte, la moda, il cinema e la fotografia oltre alla musica. Avendo fatto l’istituto d’arte in Villa Reale a Monza ha avuto la fortuna, tra musica e studi, di essere sempre circondato da queste sue passioni.
  3. Rise Beatbox ama molto la sua famiglia. I suoi genitori hanno divorziato quando aveva 5/6 anni e all’inizio non la prese benissimo. Suo padre è sempre stata la persona più vicina in merito alle sue passioni e lo ha sempre seguito e appoggiato in ogni cosa nella quale si sia impegnato. Rise rispetta e ringrazia sua madre e Luca (Marito della madre), una figura incredibilmente importante per la sua vita per averlo sempre aiutato ed educato a crescere nel modo giusto. Darebbe tutto se stesso per renderli orgogliosi di quello che fa.
  4. Rise Beatbox non sa suonare nessuno strumento musicale se non utilizzando se stesso come strumento.
  5. Rise Beatbox non riesce a fare niente per scherzo, cerca di dare il massimo in qualsiasi cosa se è qualcosa in cui crede. Senza produrre in studio e senza stare sopra un palco si chiude completamente in se stesso. Lo sanno bene le persone che gli stanno più vicine e il team che lo segue e con cui lavora.

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