Ti ricordi il caldo in metro a New York
il cielo di luglio
l’odore del supreme store
le maglie
l’autunno
quel posto magico sotto il ponte di Brooklyn
il pezzo di Woodkid che ci svegliava mentre dormivamo nudi
ricordi il freddo quella mattina presto a Zurigo
se ci penso troppo ho freddo ancora adesso
ricordo quando abbiamo litigato a parigi in hotel
perché era lo stesso in cui stetti con la mia ex
Jay z e Kanye West
che bomba di live
dopo quel pezzo avevi pianto
ti chiesi “cos’hai?”
tu “non lo so, ma sai la sensazione
è non voler stare in un posto diverso da dove stai”
te lo ricordi quando il tempo ci sembrava fermo
poi ci muovemmo
la tua testa era fuori dal letto
quasi sul pavimento
giurammo amore eterno
era pieno inverno
ma ancora non smette di nevicarci dentro

RIT:
Vorrei disegnare
un posto dove non ci sei tu
dove non ci sei tu
dove non ci sei più
e non doverti dire
“oh, ma dove cazzo vai?”
“con chi cazzo sei?”
“cosa ci fai là?”
“oh ma tu che cazzo vuoi da me?”
“dimmi che cazzo vuoi da me?”

Io mi ricordo di montagne a settembre
stampate sulla pelle
la texture del divano rosso in pelle
la testa che girava tipo
sai come i cartoni?
che girano le stelle quando te ne vai di fuori
e ti ricordi quella pioggia giù in strada
io mi lamentavo
che invece di parlarci noi fumiamo
che invece di distrarci ci studiavamo
al tramonto con due Bud ad agosto sull’Ontario
dicesti
“sai, voglio andare via da milano
vuoi venire con me? lo sai che insieme ce la facciamo
lo sai che insieme ce la facciamo,
se stiamo insieme ce la facc…”
sono davanti casa tua ma ora ci vivono altri
tu sei lontana dall’Italia
e stai provando a scordarci
io invece sembro stare bene
non mi volto
e mi guardo avanti
anche se eravamo i più fighi di tutti quanti

RIT:
Vorrei disegnare
un posto dove non ci sei tu
dove non ci sei tu
dove non ci sei più
e non doverti dire
“oh, ma dove cazzo vai?”
“con chi cazzo sei?”
“cosa ci fai là?”
“oh ma tu che cazzo vuoi da me?”
“dimmi che cazzo vuoi da me?”