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Gli inumani sempre più al centro del palco dell’universo Marvel: una pellicola già annunciata, i coinvolgimenti con il serial Marvel Agents of Shield, e dopo l’esplosione della bomba terrigena nel crossover a fumetti Infinity, scritto da Jonathan Hickman, gli Inumani, che continuano ad apparire in ogni parte del mondo, sono sempre più protagonisti nelle storie di casa Marvel. Proprio per questo arriverà ad aprile una nuova testata dedicata a loro, Uncanny Inhumans, scritta dall’autore Charles Soule, anche lui, come gli Inumani, sempre più coinvolto e al centro dei progetti Marvel (dopo il successo di Death Of Wolverine, Soule ha firmato un contratto in esclusiva con la Marvel).

L’autore descrive così la nuova serie:

Ho lavorato su Inhuman fin dall’inizio e uno dei temi principali di questa serie è sempre stato quello di espandere l’idea di ciò che gli Inumani potrebbe significare per l’Universo Marvel: nuovi personaggi, nuove idee, nuovi scenari e tutto il resto. Arrivati a questo punto, abbiamo preso in considerazione ciò che sta accadendo con Inhuman e abbiamo capito che il tutto poteva essere sostenuto dalla pubblicazione di un’altra testata, ossia Uncanny Inhumans, un’espansione delle storie degli Inumani calata nell’Universo Marvel, guardando chi sono e cosa significano da una diversa angolazione. Naturalmente le due serie (Inhumans e Uncanny Inhumans) si intrecceranno, infatti gli eventi che porteranno ad Uncanny avverranno sui numeri #11 e #12 di Inhuman. Per quanto non sia necessario leggerli per capire cosa succede in Uncanny, vorrei dare un’esperienza di lettura ricca e cool ai lettori.

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.