La guerra nei social va di moda, lo fanno un po’ tutti ma suscita molto più scalpore quando a farla sono personaggi molto conosciuti. A volte è tutto studiato a tavolino per farsi un po’ di pubblicità altre volte, è forse solo il metodo più veloce di comunicare con il pubblico e con i diretti interessati. Lo abbiamo visto in passato e accade con regolarità anche oggi.

A quanto abbiamo capito parte tutto da Fedez che nel suo nuovo album Pop-Hoolista nella traccia "Generazione Bho" dice "Il mio paese chiama Facchinetti figlio d’arte, come andare da McDonald’s e dire vado al ristorante" questo ha ovviamente causato una replica di Francesco Facchinetti, di nuovo di Fedez poi di J-Ax e infine Weedo che è stato tirato in ballo.

Giudicate Voi, ognuno si faccia la sua idea, solitamente funziona come nel calcio, ognuno tifa la propria squadra.

Fedez Facchinetti J-Ax Weedo

Francesco Facchinetti

Guarda Fedez che anche se non parli ogni 10 secondi di me i dischi li vendi lo stesso perché sei BRAVO e te lo MERITI. Pensa che l’ho comprato anche io e uno dei miei pezzi preferiti di sempre è SEMBRA SEMPLICE che hai fatto con J-Ax!
Spero di vederti presto e a Xfactor hai spaccato: FRAGOLA È TOP

Fedez

Dai @frafacchinetti non sottolineare ironicamente il mio MERITATO successo che hai preso più spinte nella vita che sopra l’altalena, easy

J-Ax

@frafacchinetti che da del "costruito" a @Fedez ? Non capisce che la "costruzione" genetica di una carriera a volte non inizia dal cognome.

Francesco Facchinetti

Due giorni fa ho scritto un post SINCERO a Fedez, che da un po’ di tempo mi insulta senza che io ne comprenda il perché. Ha cominciato nel suo disco (“Il mio paese chiama Facchinetti figlio d’arte, come andare da McDonald’s e dire vado al ristorante”) senza che io abbia mai replicato e continua imperterrito sui giornali. E allora facciamo che il Mc Donald’s risponde ancora una volta educatamente al Cracco del rap.
Il mio post, caro Fedez, ti invitava a non parlare più di me, perché anche se insultare è un ottimo becchime per i giornali, a te non serve, le copie le vendi anche senza ricorrere a questo espediente facile. Su cui comunque ti piace molto giocare, visto che ci ricordi che hai litigato con Gasparri anche nella tua bio su twitter, come se litigare fosse una medaglia. Ma torniamo a noi.
Nel post ho anche precisato che sono uno dei tuoi acquirenti e che mi piacciono le tue canzoni. Senza alcuna provocazione in mezzo, con estrema sincerità. Tu leggi e mi insulti nuovamente. (scrivi: “Tu il merito non sai neanche cosa sia”) Poi, forse accorgendoti di aver scritto una cavolata gratuita, cancelli il post. A quel punto, per smorzare la situazione, ti scrivo: "Ops Fedez, Matteo Grandi (autore che scrive molte delle tue battute A Xfactor e sui social, non è un segreto per nessuno nell’ambiente) ti ha cancellato il tweet…Goditi il tuo successo MERITATO e non pensare agli altri. Buon Natale.".
Tu ancora una volta mi insulti: "Dai Facchinetti non sottolineare ironicamente il mio MERITATO successo che hai preso più spinte nella vita che sopra l’altalena, easy!”.
Come se un MERITATO scritto in maiuscolo fosse una provocazione anziché un rafforzativo. In realtà sarebbe stata una provocazione se lo avessi scritto tra le virgolette, ma sorvoliamo. Resto allibito e non replico.
L’apoteosi è ieri. J-Ax, persona che stimo e che ascolto da quando avevo 12 anni, accorre in tua difesa e su twitter mi insulta così "Facchinetti che dà del "costruito" a Fedez ? Non capisce che la "costruzione" genetica di una carriera a volte non inizia dal cognome". Io sarò pure figlio di papà ma mio papà non interviene per difendermi, sono adulto, mentre Fedez ha bisogno del fratello maggiore. Evidentemente ho toccato un tasto dolente, visto che entrambi (J-ax e Fedez) hanno autori che scrivono le loro battute/metafore e legittimamente, difendono il loro diritto a costruire una carriera anche così.
La domanda importante però a questo punto è: cosa vi ho fatto? Ci sono problemi più grandi di queste cazzate e non avrei mai voluto passare un sabato mattina di Natale a scrivere questa replica, ma nonostante mi abbiano insultato in tantissimi nel mondo RAP e nonostante io sappia che è il gioco delle parti (e del marketing), questa volta siamo andati oltre. Ci seguono milioni di ragazzi e l’esempio che date è allucinante. Sul web, di odio, ce n’è già abbastanza e i giovanissimi lo praticano con troppa facilità. Dovremmo insegnare il rispetto, il nostro esempio è importante.
Mi sembrate il gatto e la volpe, vi preparate a tavolino le frecciate da tirare durante la settimana e godete ogni volta che insultate qualcuno perchè il numero di RT aumenta e pure i giornali e i siti che riprendono le vostre belle risse mediatiche. Per piacere. Fate il vostro mestiere che FATE VERAMENTE BENE, senza tirar dentro me ogni volta. (maiuscole=rafforzativo del concetto) E se volete dire che sono figlio di papà va bene, ditelo. Io sono fiero di mio padre e sono fiero della mia carriera con i suoi alti e bassi che se avessi avuto davvero padri e padrini sarebbero stati solo alti, ma non basate l’intera vostra comunicazione su questo, perché è ridicolo e un po’ svilente anche per voi. Oppure, se sono il vostro bersaglio per altri motivi che mi sono veramente sconosciuti alzate il telefono e chiamatemi, il mio numero è a disposizione, non fate più questi teatrini pubblici. I gallinai lasciateli ai personaggi di serie b.
Detto questo, spero che sia la seconda e ultima volta che vengo tirato in ballo, anche perché “non c’è due senza TRASH”, giusto Fedez?
Buon Natale a voi.

Weedo

Il dibattito che si acceso sui social tra Facchinetti e i miei produttori ha finito per coinvolgere anche me. Si, perché in quanto fratello di Ax sono stato subito tirato in ballo in commenti che accusando di ipocrisia mio fratello etichettano me come il raccomandato che sfruttando la sua notorietà si è visto spalancare le porte della propria carriera, paragonando me a Dj-Francesco, mettendo sullo stesso piano i vantaggi ricevuti dalla nostre eredità artistiche.
Spero di non essere frainteso, non intendo mancare di rispetto a nessuno ma.. Scherziamo?
Il successo ottenuto dai Gemelli DiVersi non è stato certo dovuto all’enorme potere che gli Articolo 31 avevano nei confronti dei Network come qualcuno crede, bensì quattro ragazzi della periferia avevano fatto un disco con della musica innovativa. Guidando un furgone da muratori si sono proposti radio per radio, dalle più piccole fino alle più grandi per tutto il paese. Così per tre mesi, finché quel pezzo cominciò ad essere richiesto dalle persone in tutta Italia. Perché piaceva alla gente. Questo decretò il mio/nostro successo, non certo qualche raccomandazione o spinta, soprattutto tenendo conto che in quegli anni mio fratello e gli Articolo 31 erano tutt’altro che ben’ visti dalle radio e dalla “classe dirigente” della discografia italiana e questo in più di un’occasione ha gravato anche sui GDV.
Gli Articolo ci spinsero e aiutarono certo! Con amore e passione, nel senso puro del termine, esattamente quanto una qualsiasi altra crew spinge le proprie produzioni!
Tornando a quella canzone, si chiamava: “Un attimo ancora” e (ironia della sorte dato il motivo di questo post) conteneva le parole di un pezzo dei Pooh.
Ai diretti interessati vorrei solo dire:
“Dai ragazzi non litigate un po’ di spirito natalizio! E tu Ax smettila di fare il Grinch sul monte Briciolaio ridendotela sotto i baffi con questi casini da social network.. Unisciti alla festa! Buon Natale a tutti!"

Siamo pronti a scommettere che non finirà qui. Vi terremo aggiornati.