Tutto nasce con l’uscita del libro di Emis KillaBus 323” edito per Rizzoli – “Bus 323 è un viaggio nell’underground, fra centri sociali e cavalcavia di cemento. Dalle basi pompate dall’autoradio in un parchetto di Desio al palco dell’Alcatraz a Milano, dal fare mattina aspettando la prima corsa della metro ai dischi di platino.”

Con l’uscita di “Bus 323” non si sono fatti attendere i soliti e lasciatecelo dire scontatissimi commenti di una parte di NonFans che da sempre accompagnano il Rap Italiano

Ma Emis Killa sa anche scrivere?
Ma Emis Killa ha mai letto un libro?

Non è un fenomeno legato ad Emis Killa ma a tutta la scena italiana come è successo ieri anche a Baby K per il medesimo motivo, l’uscita del libro “Come diventare femmina Alfa“.

Bus323

In realtà non c’è nulla di nuovo in tutto questo, è sempre accaduto. 

Emis Killa sulla sua pagina facebook ha scritto un lucidissimo ed interessante post a riguardo. Ve lo proponiamo di seguito e vi invitiamo a lasciare il vostro commento qua sotto.

Volevo spendere 2 parole su una questione di quelle che mi premono.
Da quando è uscito il mio libro ho ricevuto vari commenti, letto sul web parecchia gente che scrive “ma Emis Killa sa anche scrivere?” Oppure “ma ha mai letto un libro?”.
Okkei, io fino a prova contraria campo di scrittura, scrivo canzoni e dal basso della mia 3º media mi sono costruito una carriera, e non costruita solo ed esclusivamente sui ragazzini come tanti sostengono, poichè ho collaborato con ogni tipo di artista e ho avuto a che fare con ogni tipo di persona nel mondo dello spettacolo e non. Vivo da solo da quando ho 20 anni, ho una vita adulta, lavoro per mantenermi e pagare le tasse, e tutto questo grazie al fatto che 10 anni fa iniziai a scrivere.
Questi che hanno tanto da ridere che lavoro fanno? Se la risposta è “giornalisti/scrittori” mi chiedo cosa li spinga a sminuire il mio lavoro, forse il fatto che dall’alto delle loro lauree in letteratura non hanno suscitato nessun tipo di interesse, e quindi hanno fallito pur avendo letto migliaia di libri? E per tutti gli altri? Perché insomma non possono essere tutti scrittori, tra questi ci saranno lavoratori di ogni tipo, pasticceri, tabaccai, banchieri, ingegneri aerospaziali e via dicendo, tutta gente che di fatto non campa scrivendo. Allora facciamo un patto: io non vengo a dire a voi come si fa il pane, come si mandano sonde su Marte o come si calcolano gli interessi annuali di un conto in banca, voi non venite a insegnarmi come si scrive, non insegnatemi il mio lavoro. Io ho sicuramente qualche lacuna, a tratti posso essere ignorante (non stupido) perchè non ho avuto l’opportunità di studiare quando ero uno sbarbato, e nonostante questo sono riuscito a realizzarmi al meglio nella mia vita, voi che spendete 10 secondi della vostra vita per parlare di me, evidentemente no. Mi sta bene, ma prima di chiedermi “hai mai letto un libro?” Pensate a quello che siete voi pur avendo letto molto rispetto a me, e siate umili, rispettate me come io rispetto chi si sveglia la mattina e va a spaccarsi la schiena 8 ore per pochi euro al mese, e va a fare qualcosa che io, che so scrivere, non saprei fare.
” Emis Killa

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