Prologo: Alcuni lettori appassionati mi hanno chiesto di scrivere le mie impressioni riguardo la sesta festa di Hip Hop TV di poche settimane fa. Non volevo farlo, non che avessi molti spunti, ma data l’insistenza cedo (e grazie, fa sempre piacere l’interesse e la stima). Fine prologo.

Non volevo farlo perché la sensazione che ho, ogni volta che partecipo a queste grosse convention, è “chissà che lavoro faranno molti di questi ragazzi tra 5 anni“. E mi spiace, perché alcuni artisti li conosco, altri meriterebbero pure, altri sono anni che ci provano. Alcuni sono scarsi, diciamolo. Ma è inevitabile. Oggi il rap è un boom, c’è spazio per tutti. Sembra. Ma non è così. E come in tutte le cose, alcuni restano, altri vanno. E non sempre vale il merito. E spero abbiano un piano B. Anche quelli che oggi hanno un piccolo contratto, ma non una fan base. Paradossi. Non illudetevi.

Bello vedere tanta gente al Forum, bello vedere tanti rapper sul palco, bello vedere tanti stili, tanta voglia, tanto gusto. Ma se fuori dal forum fai serate con 10 persone, mmmh non benissimo. Sempre che tu faccia serate. Perché fare i dischi non vuol dire più nulla. Li fanno tutti. Non costa nulla e non sono più il termometro del successo. O del guadagno.

Ma lasciamo questi discorsi al futuro, ci ritroveremo qui tra 5 anni e tireremo le somme (tranquilli, anche chi scrive ha un piano B 🙂 ).
Tornando al compleanno di Hip Hop Tv ho scelto due momenti che mi hanno colpito particolarmente, per motivi diversi.
[Oltre a vedere J.Ax sul palco di un evento del genere che credo non succedesse dall’Hip Hop Village al Portello del ’96 coi Fugees e il motorino di Pras. La sua presenza oggi è un po’ come la chiusura di un cerchio. Di una storia lunga, tormentata, vicina e lontana. Ma meriterebbe un articolo a parte].

Il primo sussulto l’ho avuto con la performance di Tormento. Ammetto che il giudizio possa essere leggermente deviato anche dall’amicizia e affetto che provo da anni per questo artista incredibile, però, e magari chi c’era all’evento può confermare o meno, una volta sul palco Torme mi è sembrato emanare un’aurea unica, densa di stile, consapevolezza e passione. Ha proposto un pezzo in cui ripercorreva la storia dell’Hip Hop italiano con leggerezza e coscienza. Coscienza di chi c’era e c’è. E autorevolezza di chi può farsi narratore della storia più che ventennale di questo movimento. Magari sono solo vecchio, però mi sono emozionato.

Tormento Live Hip Hop Tv 6 Forum Milano

Il secondo colpo l’ho subito quando sul palco è salito Salmo. Non sono un gran fan della Machete, ma solo per questioni di gusto personale, e quindi non conosco l’intera discografia dei membri anche se ovviamente seguo e sono informato su quello che fanno. E sicuramente non sono così miope da non notare che sono una delle formazioni più complete, attive e, a loro modo, innovative d’Italia. Ma, anche qualora non ne fossi stato a conoscenza, il boato che ha accolto il loro ingresso sul palco dell’Hip Hop Tv non avrebbe lasciato spazio a dubbi. Pazzesco.
So che Salmo ha fatto disco d’oro, so che l’ultimo mixtape gareggia in FIMI, ma davvero non mi aspettavo una così chiara testimonianza di fanatismo buono al seguito.

Finirò per seguirli con più attenzione. Del resto è questo che dovrebbe essere il senso delle convention. Partecipare spinti da quello che già si conosce ed uscire con la voglia di ascoltare qualcosa di nuovo.

Matteo Fini
Ricercatore e autore
@matteofinii
Per Hano ha scritto anche: Bamboccioni e Maestri, Con la Z€N da Fantini, E se Emis Killa fosse vecchia scuola?,Tanta roba o troppa roba?, Grido o Weedo, ma dov’è il Cavaliere senza Re?, Viene dal Maroccoe guarda l’Europa: Maruego,la novità più fresca della musica italiana. Il rap italiano invade Lugano, La nuova scuola copia,

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Matteo Prof. Fini
Nella vita reale mi occupo di ricerca, didattica e formazione in Università e nel privato. Laureato in Scienze Politiche e Dottore di Ricerca in Statistica mi piace giocare coi numeri e le parole così nel 2010 ho pubblicato "Non è un Paese per bamboccioni" per CairoEditore. Seguo l’Hip Hop da sempre e dal 2013 firmo pezzi per Hano curando la rubrica Sellout e portando la mia particolare visione nel panorama italiano