Fammi sognare un’altra notte ancora, dammi un motivo per calmarmi, dammi un pugnale da ficcarmi in gola, adesso, amami prima del successo, prima che tu possa dare un volto a tutto il resto. Intorno a me un vuoto cosmico, anime in fila per un mutuo, cellule senza nucleo, ricorda, scelgo il mio destino da bambino poi tiro la corda e attacco prima che mi morda.

RIT.
E a parte qualche sfogo violento e che non dormo da due notti fa, decido io quando verrà il mio momento, se andare via o restare quà. E devo essere più forte del tempo che sbatte sempre in faccia la realtà, è che dò peso a tutto quello che sento, errore mio, non ho l’età.

E’ il mio biglietto da visita, tienitelo stretto e poi verifica, se faccio male tu critica, fitta, se io ti amo, tu zitta, ho dipinto i sogni tuoi dentro una soffitta. Posso darti quello che ti manca per vivere, farti sorridere, di più e consolarti a parole libere, scrivere dei versi in prosa ma se vuoi rispetto, mi aspetto la stessa cosa, la stessa cosa.

RIT.
E a parte qualche sfogo violento e che non dormo da due notti fa, decido io quando verrà il mio momento, se andare via o stare quà. E devo essere più forte del tempo che sbatte sempre in faccia la realtà, per noi che siamo un fiore in mezzo al cemento. Amore mio, l’amore è qua.

In fondo che sarà, se il mondo esploderà, in fondo che sarà

RIT.
E a parte qualche sfogo violento e che non dormo da due notti fa, decido io quando verrà il mio momento, se andare via o stare quà. E devo essere più forte del tempo che sbatte sempre in faccia la realtà, per noi che siamo un fiore in mezzo al cemento. Amore mio, l’amore è qua.

L’amore è qua.