YURZI MARAjAH:
So stanco dei più rudi e dei tripudi ordinari ti chiudi con gli addominali, pensa quanto vali di queste teste ormai disperse e amici mercenari merce sugli scaffali foreste senza viali se poi rimani, fatti i piani tieni giù le mani stile da cani fra le mani basi commerciali per te i vestiti coi graffiti sono basilari invidi i criminali? scrivi per i giornali?

(AAnfami!) in mille casi, oppure quasi in casi straordinari se faccio un tiro, tiro vasi a fasi trimestrali ce l’ho con gli invidiosi e coi tifosi occasionali (Merde!) gli ubriachi senza fari gli armadi di Funari

BRIGA:
Punto l’essenza non parlo in corrispondenza per farlo corri e condensa lo sballo nell’incombenza di farlo rimani senza quindi porta pazienza dà dipendenza la vita in salita quà è di tendenza non sono vittima di un’atmosfera asfittica famo una “bittica” io faccio rap, tu datti all’ippica vedi che è criptica sta merda ritmica pizzica c’ha il culo tanto rotto che è di forma ellittica mizzica!

lei che non lesina io manco ho fatto la cresima sarà l’ennesima che mi si accolla come resina sulla ventiquattresima senti se c’è sì, ma alla prossima tossica ostica che incontra Sblev gli canta “Jazz it up” ancora esita? medita domanda lecita merita? scopate in macchina su viale America? mi fai la dedica? predica bene ma razzola male tipo pare isterica e se poi nevica?! è terapeutica elica che taglia il vento al centro di ‘sta pressione atmosferica sei stratosferica ma in vino veritas evita chiedi all’ostetrica son nato con la metrica ed un’etica eretica