Sabato pomeriggio stavo passeggiando lungo il lago, a Lugano, mangiando un gelato come un vecchio sfigato. Vedo una diciottenne tutta curve col New Era e scopro che, alla sera al Padiglione Conta, ci sarebbe stata una mega serata dedicata al Rap italiano. Sul palco Rocco Hunt, Gemitaiz & MadMan, Bassi Maestro in consolle e Gue’ Pequeno special Host. 

Come dice Carlito “eh la Svizzera investe cazzoooooo”.

Il Rap italiano invade Lugano

Alcuni appunti e considerazioni sparse sulla serata:

Ero l’unico over 30. Ma anche over 20. Alt, niente polemiche da forum. A ‘sto giro ci sta, la serata si chiamava “Back to School party“… Certo sentirsi dare del lei e all’ingresso e per prendere da bere e per guardare il banchetto del merchandising e per andare in bagno… Non benissimo. Ma son problemi miei.

– Gue’ è stato sul palco 3 minuti a introdurre la serata. Abbastanza per notare quanto sia diventato grosso. 

– Ovazione per Bassi Maestro. Meritata. 

– Ad aprire si è esibito Daniel Mkongo, rapper di casa e spalla di Gue’ in tour, alla prima esperienza sul palco. Voto 6 di incoraggiamento. 

– Quando è salito Rocco Hunt è venuto giù il club. Non me l’aspettavo. E davvero bella performance. Gran lavoro. Bravo, bravissimo Chief. Complimenti.

Il Rap italiano invade Lugano

– Gemitaiz ha finito la voce a metà show. 

– Ogni volta che Bassi chiedeva “volete merda vecchia o merda nuova?” la folla rispondeva “vecchia vecchia!”, forse per farlo contento. Però poi sulle note di “Clima di tensione” ho urlato solo io.

– “Ensi? Eh no, Ensi solo freestyle” voci in sala #1

– Gemitaiz era senza la cannottierina alla Gemitaiz.

– Ad un certo punto MadMan allunga il microfono a un fan in prima fila convinto che questi abbia da dire una grande verità. Il ragazzo urla solo due parole, la prima è “porco”. La secondo non ve la dico, ma per un attimo ho pensato di essere a un concerto di Egreen.

Ogni volta che il pubblico lanciava una canna sul palco e finiva a Gemitaiz, il road agente gliela strappava dalle mani terrorizzato.

– “Come Bassi chi? Quello di Unlimited Struggle!” voci in sala #2

– A un certo punto Rocco Hunt chiede “quanti terroni ci sono qui sotto?” Metà sala alza la mano. In Svizzera? Incredibile come l’amore dei fan faccia dire qualunque cosa…

– Gemitaiz continuava a lamentarsi del caldo. Hai visto a non mettere la solita cannottierina…

– Dal vivo i due non sono niente male. E Kepler suona bene.

Il Rap italiano invade Lugano

– “Non pensavo che Clementino facesse da spalla a Rocco Hunt” voci in sala #3

– A un certo punto MadMan indossa un paio di occhiali gialli lanciati dal pubblico. Gem quando se ne accorge ride e lo prende in giro. “Ma proprio tu parli che l’ultima volta mi son girato e avevi un asciugamano in testa sotto il cappello e sembravi un coglione!” Esattamente com’era vestito Mkongo. Si scherza eh.

– Quando MadMan ha chiesto chi avesse scaricato illegalmente Kepler tutti hanno alzato la mano. Anvedi sti svizzeri sempre ligi alle regole… (Ora è chiaro come mai la certificazione FIMI è deplosa).

– Bravi tutti, ma il beat di Pistorius ha completamente scardinato la sala. 2ndRoof sempre di livello.

– Pioggia di rime all’interno, pioggia all’uscita dal padiglione. L’estate (?) sta finendo.

Matteo Fini
Ricercatore e Autore.
@matteofinii
Per Hano ha scritto anche: Bamboccioni e Maestri, Con la Z€N da Fantini, E se Emis Killa fosse vecchia scuola?, Tanta roba o troppa roba?, Grido o Weedo, ma dov’è il Cavaliere senza Re?

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Matteo Prof. Fini
Nella vita reale mi occupo di ricerca, didattica e formazione in Università e nel privato. Laureato in Scienze Politiche e Dottore di Ricerca in Statistica mi piace giocare coi numeri e le parole così nel 2010 ho pubblicato "Non è un Paese per bamboccioni" per CairoEditore. Seguo l’Hip Hop da sempre e dal 2013 firmo pezzi per Hano curando la rubrica Sellout e portando la mia particolare visione nel panorama italiano