Pronto! (driiiiinnn)
vorrei rispondere, ora squilla
il telefono
le voci che prima ce lo dicevano
tu poi ci tieni e non è facile parlarne
dimenticarti i giorni in cui lei è andata lasciandoti in panne
gli abbracci
la tua famiglia si frantuma ma non lo capisci
ti rendi conto dopo dei capricci
che stanno rovinando ciò che credevi indimenticabile
lasciandoti in cambio ricordi e lacrime
tuo padre
parla scrivendo
colori su di un foglio
tua madre parla
solo gridando e tu,
esci di casa e vuoi solo dimenticare
delle volte che fa male
delle volte che devi tornare
hai solo voglia di te stessa
sapore di una lacrima
spezzare una lancia per la tua causa
responsabilità
che cambiano le carte in tavola
più forte stringi il pugno più si svalvola
la gente vuole risposte
le trova a volte quando
finisce trascinata sull’asfalto
con,
10 punti in 10 metri e poi cos’altro
distrugge le regole
che sino a li’ uno si è fatto
qui,
dimenticare è più difficile che apprendere
di avere un peso
e non sapere come reggere
di non sapere cosa prendere
capire cosa perdere
guardarsi allo specchio per poi disperdere…

RIT.
QUESTI RICORDI FANNO MALE
VORREI DIMENTICARE
DI TUTTE LE VOLTE DA RICORDARE
QUESTI PENSIERI DA SPEZZARE
ADESSO BASTA
CHIODI E MARTELLO E LI RINCHIUDO IN UNA CASSA, MA
SE QUESTA VITA E’ LA STESSA
PERCHE’ MI STRESSA
VEDERLA IN VISO ALLA GENTE CHE LA DISPREZZA
NON SERVE
DIMENTICARE CIO’ CHE RESTA
E’ TUTTO IN TE
NON PUOI FUGGIRE DA TE STESSA

Che cosa è in realtà la vita?
è il mio sogno ricorrente
e sembra esserlo ogni volta che ho bisogno di tornarti in mente
in città tra le mie fughe
il trucco tra queste rughe
l’estate delle giornate più lunghe
ma non averti adesso è non vivere realmente
io sono un segno zodiacale senza l’ascendente
qualora in questo delirio
trovassimo il movente
m’incarico di custodirlo gelosamente
cerco il silenzio e lo metto
da mangiarlo ai loro occhi e sboccarlo nel gabinetto
i sogni fuori dal cassetto col fucile sotto al letto
amore, non sono stato un marito perfetto,
lentamente sono sagome di piombo
lo sento il vento in faccia sul punto del non ritorno
noi qui
e queste foto cosa dicono che il mondo
richiede mille riscatti al secondo
voglio sentire le tue mani su chi dubita, perchè la nostra
storia è un libro triste che nessuno pubblica,
o forse non esiste che rimanga l’ultima
o forse non esiste che muoia per ultima

RIT.
QUESTI RICORDI FANNO MALE
VORREI DIMENTICARE
DI TUTTE LE VOLTE DA RICORDARE
QUESTI PENSIERI DA SPEZZARE
ADESSO BASTA
CHIODI E MARTELLO E LI RINCHIUDO IN UNA CASSA, MA
SE QUESTA VITA E’ LA STESSA
PERCHE’ MI STRESSA
VEDERLA IN VISO ALLA GENTE CHE LA DISPREZZA
NON SERVE
DIMENTICARE CIO’ CHE RESTA
E’ TUTTO IN TE
NON PUOI FUGGIRE DA TE STESSA