Oh, qui tutto muove qualcos’altro
le prove, l’attacco, l’asfalto, l’amore che muore nel classico abbraccio che è il sole
ma è tutto in bianco e nero e c’è l’odio tra le persone
come nell’odio la gravità ha una forte attrazione
e andiamo giù come cos’è che fa più clamore in un’Italia
che fa la sua imitazione.
Dov’è l’amore per le cose, la passione, dove stanno i vostri hobby,
gli svaghi, la fissazione.
Due maledetti poser, televisione delle cose più inutili e due sentimenti in croce.
Dei ragazzini già uomini, di miss cleptomani,
mi fissi spronami, colpisci, muoviti.
C’è qualcosa che non va e c’è qualcuno che lo avverte
ma siamo sempre i soliti ipnotizzati dalle casse quando vibrano
figli di un suono libero che grida forte “imponiti”.

RIT
Dove si va e dimmi dove si va, per quanto ancora ci sarà il sole,
quanto tempo passerà prima che arriverà e suonerà forte così.

Le nuvole stanno cedendo ed è per questo che c’è nebbia
a tutti gli estremi di una leggenda, non è una catastrofe sembra,
è che non parli con i tuoi, non hai interessi e ascolti musica di merda.
Qui tutto dipende da te, sveglia, tu sei la loro riserva
dagli addosso, usa la potenza.
E il mondo pieno di parole, un palco dove tutti fanno le prove
e il pubblico aspetta per ore.
Prendi la penna e disegna, dagli colore, cancella, riscrivi, fai rumore.
Qui piove, alla gente piace quasi sempre il sole, non apprezza i gradienti di un acquazzone.
Se è solamente una questione di farsi notare, hai vinto
ma noi siamo i tagli sul tuo dipinto
il buono ritoglie il fiato al finto
il cielo collassa e stringo la forza che mi ha distinto, e fa

RIT (x2)
Dove si va e dimmi dove si va per quanto ancora ci sarà il sole,
quanto tempo passerà prima che arriverà e suonerà forte così.

E quand’è che il futuro è passato da essere una promessa,
ad essere una minaccia?
Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo.
Santi(?), menti o pazzi, stinchi di santo o sesso dipendenti,
eroi o vittime a lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi,
a lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro,
oppure possiamo scegliere da noi e forse diventare qualcosa di meglio:
è proprio il nostro compito.