…e il bello è che non ho ancora iniziato! E tu sei già finito, la palla è al centro e l’arbitro ha fischiato, come direbbe Cenzou ‘stai ‘nguagliato. Perchè sia sano che in stono Tormento rappresente Sottotono, spavento quando tuono. Questo perchè ho studiato, ho sudato, e il tutto è accompagnato dall’abilità che Dio mi ha donato, se sono in freestyle non ti ammosci fool, e in rima sulla traccia non mi riconosci più. Allontano i suker e le b*ttan appiccicose, con una buona dose di metriche stilose sukami il calzino come Simpson Burt per me puoi anche crepare come Kobain Kurt. Questa è bravura, nessuna sbavatura particolare dote di natura d’obbligo in questa cultura, non ci credo ma sbrego slego di stile eccedo non mi spezzo nè mi piego mi spiego? Lirico professionista di b*ttan collezionista zero pietà per chi si arrischia Lirico professionista di b*ttan collezionista Tormento per lo stile fuori esce dalla mischia, dritto fuori da Varese, una pioggia di offese ben stese. Anche se quando tu iniziavi io stavo nella culla adesso io volo a cento e tu non hai raggiunto nulla. Tiri mancini perchè nella destra ho il mio Martini, io sto a te come il ballo alla Marini. Spacco il gaggio senza problema alcuno lo sdrumo, lo faccio su e poi me lo fumo, ingaggia me pe’ ‘sti lavori sappi che mi trovi nello

scompartimento fumatori. Lo so spaventa il dope che la rima crea d’Hip-hop altro che un tot ne ho una marea, parlo e non mi pento, sta’ attento io sono il vero e il tuo unico tormento. Lirico professionista di b*ttan collezionista zero pietà per chi si arrischia. One time 4 ya modaphukkin’ mind cerco soltanto un pò d’attenzione se me la dai, come chi sta a Corveleno non produco merda per la scena per chi se la mena per chi mi fa pena, perchè non ho niente da dimostrare sono uno di quei pochi il cui rispetto non lo puoi comprare so riconoscere il buono dal bastardo il vero dal falso il sincero dal bugiardo. Puoi dire che non ti piace, puoi dire che io non sono capace, ma ammetti che ti fa impazzire l’MC con gli occhiali da sole Versace. E devi sono stare muto, alza i tacchi e torna un pò da dove sei venuto, io non ti copio il fatto è che sei geloso e che ti brucia il culo per quanto son stiloso, spacchiuso, abuso di ogni mio potere, ti lascio con la bocca aperta a contemplare. Sei solo un discepolo io sono un dio, tu fai il guaglione che a fare il chico ci penso io, quindi non stressarmi, solo Dio può giudicarmi, e non permetterti mai più di minacciarmi. Di rime sciolte ne ho molte, quindi prima di attaccarmi pensaci due volte. E ora fumo la mia storia, brindo alla tua memoria, mentre son qui con la mia troia. Mi scappi ormai da un pezzo, ti caghi quando vedi il mio marchio un cerchio con la “i” nel mezzo. E mentre bevo il mio Bacardi ascolto le tue rime scontate come i prezzi durante i saldi.