Io c’ho n fratello de sangue nato da n altra madre,
l’ho conosciuto per le strade perchè pure lui è cresciuto senza padre,
eravamo ancora ragazzini e usavamo beccasse ai tre scalini ar campo de fiori o gli scalini al circo massimo davanti fori,
n c’avevamo scarpe lustrate o vestiti firmati,
almeno che non erano stati appena disallarmati e asportati dritti fori dal negozio con destrezza,
e fra me e quest altro elemento potemmo tene una cazzo di conferenza sull’argomento taccheggiamento con tutto l’equipaggiamento necessario,
un paio de pit e un pastore tedesco come sonda,
gp,sg,zx, nell’onda,
24 ore su 24 sto de ronda,
dacce il nostro spazio e abbonda,
pe strada finchè il motore non se sfonda,lavoro a cottimo;
nel tunnel, nella yard, nel deposito,nel lay up e nel sotterraneo,
vestite nero e portate una altro paio de guanti de ricambio,
io taio lui cuce,
sta merda viaggia alla velocità della luce sullo stesso binario,
contro il toro d’acciaio,
io sto zitto e sbrano,
ce potete scommette che n abbaio!

Io c’ ho un fratello de sangue nato e cresciuto nelle stesse strade,
acciaccavamo le stesse spade co le stesse scarpe rubate,
bastava svoltà du spray du scudi e cappello bianco,
manco,ero alto du sputi quando ho accannato il banco,
giorno e notte,notte e giorno fianco a fianco,
mai stato stanco;
niente è liberatorio come marchià il territorio col branco,
è dalla strada che vengo e alla strada appartengo,
dritto per la mia strada sbagliata,
l’unica rotta che mantengo;
mica c’è da vantasse ma quando te rompevi il cazzo in classe distraevo commessi e commesse e lui svuotava casse su casse,
riempite bene le tasche,daie,è ora de dasse,
veloci come il tempo de sputà er rap dentro ste cazzo de casse,
da quando c’era solo l’albanese e cioccolato che lascio 30 giorni al mese il nome stampato come oro colato,
fratelli de sangue,
cresciuti a latte de lupa,
Romolo e Remo,
sto rap estremo finisce dritto al pn mica a sanremo,
spingo il più al massimo,
rappresento sannino,fori e circo massimo,
sto ancora più fuori dei tempi di ‘vado al massimo’,
schiavo de sta vita al massimo,a rota com n tossico,
ogni giorno come l’ultimo,
come se non ci fosse il prossimo.

Io c’ho un fratello de sangue,l’ho conosciuto pe le strade,
e sto co lui qualsiasi cosa accade,accade, nel bene o nel male!
sarà che l’altra gente prima o poi me scade,
saddam houssein e bill laden,
bombarolo pe antonomasia,
chi cazzo era il capo della rivolta in gabbia,guarda quanti cazzo semo all’ora d’aria,
io e lui c’avemo sempre messo la faccia,te piaccia o non te piaccia!
te se sgobbamo sulla traccia,
chiudi quella cazzo de boccaccia!

Io c’ho un fratello de sangue nato e cresciuto da n’altra madre,
se guardamo le spalle,spalle a spalle,da chi ci vo cadavere,
una vita a svoltare, riciclare,lacrime amare,gemme rare,generare un crew de teste pare senza generare,
c’ho un fratello de sangue nato e cresciuto nelle stesse strade,
me ce so fatto le stesse pare,recluso dietro alle stesse sbare,
mo ce sputo e stesse bare,
king dei graffiti come er care,
sposo la strada come stessimo allo stesso altare.