Krin 183
Tra le mani stringo un rabbit
ogni curva è delirio come a Las Vegas
brutta piega, Zedda Piras mischiato a liquore Strega
la sera, scende in fretta mentre vado a stecca
infrango il muro del suono anche a passo d’uomo
sfondo i parabrezza
qui zero, scatto fisso è scazzo fisso
non giro col sole se piove
cammino sulle acque, come Gesù Cristo
non ho bandiere, né stemmi né stratagemmi
ho scarichi aperti apro la terza sperando che si impenni
fanculo al mito americano, le frange da indiano, sei anziano
comprati un T-max, ciabatte e asciugamano
spengo il tuo trip da James Dean, Krin pure in salita
drag pipes al cielo esagerate tipo Burj Khalifa
qui non c’è via d’uscita, ti salgo sopra ora sei carne trita
scorda bandana Tijuana e mamacita
se questa è vita la voglio sopra una king & queen
non sono al Roxy bar, non c’è Steve McQueen
questo è Krin

Ritornello
La prima entra decisa e schiaccia i vostri crani
la seconda grida sfida e abbaia come i cani
la terza vibra, la quarta è omicida
la quinta è spinta guida senza mani
senza pensare a domani

ho il culo sopra un v-twin Evo
manco ti vedo, slego mentre viaggio verso Sarajevo
non ho più un credo, miscelo benzina Super
Satana a Guadalupe, corpse painting tipo Alice Cooper
la mia è Doom Trooper in viaggio senza uno scopo
diretti in Terra del Fuoco, questa è la mia via del vuoto
in cuffia A National Acrobat spinto al limite
tu spingi Cherubini insieme ai ragazzini sugli scooter
l’asfalto ha fame chiede gomme, Dario scava fosse con un testa a pala
in strada, costruisce tombe
non è questione di gente o filosofie
c’è una doppia linea che separa il culto dalle tue idiozie
kick start o meno senza freno sopra l’avantreno
S&S super B, digger con serbatoio estremo
sopra il beat sdereno, quando passo scasso tipo treno
dopo il sorpasso per me sei uno in meno