DEBBIT- STROFA 1
Yayayao
Dimmi che vedi te, pochi fatti troppe prediche,
tutti fatti, ganja in tutti i gusti, bustine ermetiche. Non mi credi se
ti dico che il thc è la mia benza? Nella corsa all’oro
ti brucio in partenza: Ready, set..
Go! Debbit rap god, il brutto è che se
non fumo mi spengo.
Non ho punto di riferimento! Non prendo spunto, le invento!
Non puoi tenere un palco se non sai tenere il tempo.
Come puoi vedere sulla strumentale posso superare ‘ste bestie se accellero..
Non puoi arrivare, rap animale a tre teste, fra, Cerbero.
Te lo assicuro! In pratica la vita è una partita a carte e
il mazzo è truccato: zero assi nella manica, solo cazzi in culo.
Daje! La sorte mi da punizioni, sai che
tiratore scelto: Sneijder; ti becco appena passi: Sniper.
Cambio flow quando meno te lo aspetti come i passi Keiser,
salvo ste puttane dal loro destino: Taxi driver, Ah! ///

RIT:
Ti brucia il culo? Valentina Nappi.
Ma di problemi ne avresti la metà
se solo la smettessi di lamentarti..
Sorridi e benvenuto nel DNA.
DNA “Come?” DNA
con la voglia di sfondare nel DNA.
DNA “Come?” DNA
con le rime scritte, si, nel DNA. ///

-NAZO- STROFA 2
Ti sento ma non mi tocchi come le bestemmie dal vicino,
lascio briciole a ‘sti morti di fama alla Pollicino
e non parlarmi della vita! Mi sento preso in giro
che non hai visto un giorno di lavoro da vicino.
Vuoi fare il T-Rex? Ma sembri un barboncino,
se ti fermo resti zitto: drug test, palloncino
poi cartine, filtro a esse, cartoncino;
la tua morte si affaccia da un reggiseno a balconcino.
Cresciuti con pochi legami, sotto la pioggia ma senza ripari,
dai il 200% e manco il 10% che ne ricavi.
Ganja, Jack, luci di fari, taglia tutti i trucidi infami,
cambia tutti gli inutili piani, Rompi! Taglia! Cuci! Ricami.
Cinque grammi e forse è un buon inizio.
L’hip hop è amore amaro come con Finizio.
Polverizzo swag con il flow fittizio..
Questo rap è come un twerk da una bodylicious. ///

RIT. ///

-ANAGOGIA- STROFA 3
Sono fuori forma.. “Ma va!” La gente ritorna dal bar,
si disinforma bene, non ricorda e racconta storie a metà.
Questa gente che rinuncia perchè perde sempre come Salazar,
io scrivo e do vita al male come Salazar Serpeverde.
Chiedo scusa!? non sono malcapitato, qua non ci sono nemmeno mai capitato..
Capitano, non vede? Ho una birra in mano, non beve? Andiamo!
Ho perso i miei amici qui da qualche parte ma
sembra come camminare in strada ad Amsterdam:
“Vieni con me!” E adesso
chi cazzo era che parlava?
Ho la testa piena di voci inutili come questa
scena rap italiana. “Shhh! Parla Piano!”
Che ancora non lo sanno chi siamo..
Voglio tutto in fretta, scriviamo..
Scrivo bene in mente il piano,
c’ho le penne in testa: indiano.
La gente si addormenta, sogna ciò che vuole
e per averlo ci tenta, chi non è diventa, mentre.. ///

RIT. ///