Oggi tocchiamo un album particolare: Weedo, la nuova identità di Grido (Gemelli DiVersi), ci porta un lavoro di 6 tracce con quello che dovrebbe essere un nuovo look musicale. Qualcosa di suo e solo suo, fatto dopo essersi lasciato alle spalle la formazione che gli ha dato un nome ed un volto.

Se dobbiamo guardare ai precedenti musicali, e dare un contesto al tutto, nella sua “vita” precedente era quello un pò più abile con le rime dei tre, ed oggettivamente, in quanto a rime, cadenza, flow, tempo, ci siamo. 

Weedo Happy Ep Recensione

Etichetta: Newtopia
Distribuzione: —
Anno: 2014

A livello “tecnico” non commette errori, rimane pulito, musicalmente sempre molto coerente: gli anni di pratica, studio, live, e scrittura si sentono bene e fanno la loro parte. Roofio, 2Nd Roof, Mastermaind, Mondo Records hanno fatto un buon lavoro per quanto riguarda i tappeti musicali: nulla di eccezionalmente stupefacente, ma comunque i producer di “mestiere” garantiscono una qualità di primo livello. 

Non ci sono collaborazioni nel disco: il lavoro è solo ed unicamente suo.

Un album che complessivamente non suona male, si lascia ascoltare anche piacevolmente, ma porta ancora il marchio “GDV“. Bene e male, perché per quanto sia un lavoro fatto bene, se non vi piaceva prima, non vi piacerà nemmeno ora.

Il disco è un percorso di autocelebrazione, pensieri personali, qualche emozione, con in più qualche attacco alla scena ed un po’ di autodifesa preventiva dalle critiche.
In un bimbo vede, un bimbo fa” ed in “Certi film“, ritroviamo il “vecchio” Grido ma senza gli altri due, con qualche vincolo stilistico in meno, in due brani molto orecchiabili e leggeri da ascoltare. In Rapfetamina troviamo una buona dose di egocentrismo ed autocelebrazione, in un pezzo meno morbido del solito, ma comunque piacevole e stilisticamente ben riuscito. In “L’ha gia fatto J-Ax” troviamo una rappresentazione del suo rapporto con l’ingombro della presenza del fratello: un presenza molto importante e molto pesante. Se vogliamo essere analitici sui punti della canzone, una lunga autodifesa da ogni tipo di critica che potrebbe ricevere, sotto tutti i fronti. Non deve essere facile confrontarsi con un’istituzione di quel calibro “in casa”, e doverne sopportare il paragone in continuazione. Ad onor del vero ricordiamoci che Grido ed Ax anni fa hanno preso due percorsi musicali differenti, portandoli a fare due percorsi diversi, ed entrambi si sono guadagnati lo status di artisti con le loro mani.

Musicalmente un disco ben fatto, nulla da dire: non mi convince il contenuto della confezione. Le competenze e la maturità artistica c’è n’è da vendere, ma ad opinione personale il suo unico problema è che è ancora troppo vicino allo stampo “Gemelli diversi”: non ci sono vere novità oltre che nel nome, ma solo un artista che ho come l’impressione si sia gettato nella creazione di un progetto con fretta e forse troppa sicurezza di se. Grido riempiva i palazzetti con un ottimo “pop-rap” da collettività, ma oggi il grande pubblico è cambiato e Weedo non ha più l’appeal per poter convincere questo nuovo pubblico. Aspetto e spero di poter sentire dei lavori più concreti e sostanziosi, nel breve futuro: Weedo ha un bagaglio tecnico e di esperienza importantissimo, gli serve solo ritrovare la via corretta. 

Il disco è in freedownload da Newtopia, e per farvi un’idea potete vedere il video di Rapfetamina. Se siete affezionati al vecchio Grido, ma lo volevate meno “canzonetta” potreste avere una buona sorpresa.

Ps. Un piccolo appunto a Newtopia. Un album anche se è in Free Download va curato, i pezzi vanno taggati, va inserita la copertina e i testi vanno scritti in minuscolo 🙂

Ciroga (twitter: @therealciroga)

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